scrivere per vivere vivere per scrivere

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La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. (René Descartes) ********************************************************************************************** USQUE AD FINEM

sabato 19 settembre 2015

Il secondo post più inutile del mondo



Armatevi di pazienza e preparatevi a leggere con il giusto distacco che si deve al farneticare di un uomo vicino ai cinquant'anni.

Spesso ripercorro alcune fasi della mia vita e mi assale il dubbio di essere molto più vecchio dell'età anagrafica, di aver attraversato più fasi di quelle che ricordo e che tutto non coincide con la normale cronologia, boh misteri della fisica quantistica, forse. Credo di aver fatto di tutto, tante cose è meglio tralasciarle, credetemi. Sinteticamente possiamo dire che ho lavorato in molti settori con mansioni diverse, ho girato la mia parte di Europa, ho conosciuto un miliardo di persone, da giovane sono sceso in battaglia, ho letto tutto quello che è possibile leggere rubando ore preziose al sonno, ho amato … molto, ho odiato altrettanto, ho incasinato la mia vita … sempre, ho frequentato la bella gente di Genova grazie alle conoscenze di famiglia e alla sera ho bazzicato l'angiporto e tutto il corollario di malavitosi, con alcuni di essi addirittura sono cresciuto. Ho figli, ex mogli, non mi sono fatto mancare nulla. Insomma, tanto per farla breve e non incorrere nell'auto celebrazione, credo di avere accumulato una bella dose di esperienze. Ho corso, sempre, alle volta con gioia verso nuovi orizzonti e altre volte con paura guardandomi indietro. Ora, mi capita un fatto strano, scopro una parte di me che non pensavo di avere: la pazienza. Mi capita di essere rapito dai discorsi del mio ultimo nato, il piccolo Pietro. Pietro il saggio, Pietro il grande, dall'alto dei suoi quattro anni. Scopro il cerimoniale degli atti quotidiani, la loro importanza. Mi accorgo che i tempi non devono essere necessariamente i miei. Mi rendo conto dell'importanza del respiro di mio figlio quando si addormenta in braccio a me, di quanto ogni singolo sbuffo caldo sia uno scandaglio della mia anima. Per poco, perché la vita e il lavoro sono pressanti, per poco dicevo, riesco a leggermi dentro. Guardando il mio bambino rifletto, su chi sono, su cosa voglio e su cosa sono diventato. Sarebbe più corretto dire che mi rifletto in lui. Tutto ciò è un atto di pulizia, occuparsi di lui e soddisfare le sue necessità è come dare un colpo di spugna e togliere la maschera che necessariamente il mondo degli adulti deve portare. Un bambino ti vede per quello che sei, non ha filtri. Sono entrato e uscito da situazioni pericolose, è capitato, ma solo ora, per la prima volta, vivo attimi di autentico terrore. Terrore di non essere all'altezza, paura di non riuscire a dare a mio figlio un futuro migliore del mio. Rimango atterrito dall'imponderabile. Per la prima volta, quello che prima era di stimolo ora mi spaventa. Che Dio mi perdoni, tutto questo non è accaduto con gli altri figli oramai adolescenti, forse perché ero troppo giovane, o semplicemente perché non ero pronto. Ovviamente la vita va avanti, leggo, scrivo, lavoro, vivo nel mondo, ascolto il telegiornale, amo, mi arrabbio, continuo a correre perché costretto dal contingente e immarcescibile sfibrante quotidiano. Ho una meta, non è lontana, tutto si è ridimensionato, lo scopo di tutto è a pochi passi da me. Si avvicina con un dinosauro di plastica più grande di lui, mi fissa con i suoi occhioni sgranati, dolcissimi, mi accarezza una mano e mi dice: " vuoi giocare con me?". Ecco, a quel punto non me ne frega più di niente. Il modo scompare, i rumori si spengono, tutto diventa cristallino come solo le cose semplici possono essere, c'è solo quella vocina di bimbo e il sottoscritto che è felice nel  sentirsi un coglione che gioca con i pupazzi e le macchinine.

Se siete arrivati sino a qui vi avviso che il rischio diabete è alto, sdolcinature a parte, prendete tutto come un piccolo sfogo, mai titolo di post fu più azzeccato... nevvero nè?

© 2015 di Massimiliano Riccardi

66 commenti:

  1. Il titolo è pessimo invece XD Ahahahah!
    Direi che a questo punto della tua vita sei davvero pronto a dedicarti ad un'altra persona ;) Non si può scegliere in questi casi e non si deve rimpiangere quello che non è stato (e non sarebbe potuto essere), quindi goditi il piccolo!
    Buona serata! ^_^

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    1. Ha ragione Glò il titolo fa veramente cagare! :D

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    2. hahahahaha Prince, allora lo chiamerò post lassativo.

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  2. Ahahah! Io vivo qualcosa di simile con i miei due nipotini gemelli di tre anni. Sarà perché ho superato anche i cinquanta?

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    1. Può essere Ivano, ma noi cinquantenni (io quasi eh!!! Sono ancora un ragazzo) possiamo ancora dire la nostra.

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  3. Grazie Gloria, buona serata anche a te, spero che non ti sia venuta una carie mentre leggevi hahaha.

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  4. Poche volte ho letto un ritratto più sincero di un uomo meraviglioso, che ha provato, vissuto e ora è arrivato alla sua giusta conclusione..Una vita normale, con le abitudini che ci legano tanto e che ci fanno capire cos'è il vero amore..
    Bacio grande uomo!

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    1. Nella... tu, come sempre, mi fai arrossire. Ho scritto un inno ai casinari come me. E io sono il Re dei casinari.

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    2. Felice di farti arrossire e sempre evviva al re dei casinari!

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    3. Ti adoro, credo si sia capito. Un abbraccio.

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  5. la bella gente di Genova
    stando ad una mia conoscenza virtuale, Genova è piena di extracomunitari e non c'è un bar per prendere il caffè :D

    Ho figli, ex mogli, non mi sono fatto mancare nulla
    quindi anche amanti eh eh bricconcello

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    1. Michele quello che dici è tutto vero e nello stesso tempo è tutto sbagliato. Perché genova è tutto e niente. E' aristrocrazia e vecchie bagascie, alle volte nella stessa via e spesso le vecchie puttane sono molto meglio dal punto di vista umano, e poi gli extra comunitari da noi ci sono da sempre, siamo una sorta di miscuglio di razze. In merito alle amanti stenderei un velo pietoso. I bar ci sono, ma i baristi preferiscono che il caffè si prenda a casa... si scocciano, sopratutto con i turisti hahahaha

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  6. È meraviglioso ciò che hai scritto...
    Sono sempre loro che ci fanno riflettere e capire l'importanza di vivere la vita nel modo giusto...
    Ti abbraccio!

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  7. Quando si parla dei propri figli non c'è mai niente di inutile ;-)
    Stai tranquillo, certe paure ci assalgono un po' a tutti, non credo che esista un genitore che non si sia sentito almeno una volta "inadeguato". Però mostri lo spirito giusto, e poi, proprio per tutte le esperienze di vita che hai cumulato, poiché hai sicuramente avuto modo di dare un valore (o un disvalore) a tutto quel che già hai avuto, ora sei in grado di apprezzare meglio le cose davvero importanti e sicuramente in cuor tuo sai che un piccolo angioletto in casa è uno dei doni più meravigliosi che possiamo ricevere.
    P.S.: anch'io mi rincoglionisco quando sto con mia figlia, ma ho imparato più stando con lei che stando con chiunque altro ;-)

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  8. Ariano, innanzitutto grazie per le belle parole, poi per quello che riguarda il P.S. sottoscrivo tutto. Grande.

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  9. Quasi 50 anni??? Io ti avevo preso per un 20enne o al massimo 30enne!!!

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  10. hahaha Luana non sono sicuro che sia un complimento. Comunque sia, ne faccio 48. Confermi il giudizio di mia moglie che spesso dice che le sembra di parlare con un ragazzino.

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    1. Lo è, assolutamente! Hai una scrittura fresca, vitale, sei una persona sensibile e umilissima. Un vero piacere "parlare" con un 48enne così singolare. Non che non conosca altri blogger che sono splendide persone, eh.

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    2. Grazie Luana sei carina come sempre.

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  11. no no il titolo non è quello giusto. A me leggere il tuo post sinceramente mi ha fatto molta tenerezza, sarà che mio marito non ha mai giocato con i figli e l'immagine di un padre non più ragazzino seppur giovane che gioca a macchinine e pupazzetti mi fa tenerezza e commuovere! Ecco vorrei abbracciarti forte e dirti di continuare così, non c'è nulla di più bello che i figli ti cerchino per essere loro complice nei giochi.

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    1. Grazie Anna Maria, l'ho capito un po tardi ma l'ho capito. Ti abbraccio anche io, grazie per la visita.

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  12. Bellissimo post, che mi ha portato alle soglie della commozione.
    Ti ringrazio per aver condiviso con noi questo spaccato di vita.
    Stima. ;-)

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  13. Bellissimo davvero!!!! Niente è inutile quando descrive così dettagliatamente l'amore di un papà.......!

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  14. Bellissimo davvero!!!! Niente è inutile quando descrive così dettagliatamente l'amore di un papà.......!

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    1. Grazie Tati, risolvi un po' di problemi che hai in ballo e poi tocca a te. Hai al fianco un uomo che sono sicuro sarà un super papà, quanto meno eviterà sicuramente di fare i casini che, come tu ben sai, ho fatto io.

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  15. Belin, se non stai scherzando sei tu che mi fai commuovere. Grazie Raffaele.

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  16. Bel post, davvero. E anche naturale mi sembra, in fondo davanti ai propri figli, almeno a me capita così con la mia, si riesce ancora a convincersi di essere realmente utili a qualcuno, nonostante i nostri difetti e tutte le nostre imperfezioni. Poi arriveranno gli sbagli, i momenti difficili, ma il nostro amore sarà comunque incondizionato e puro. E anche il loro credo. Certo, poi diventano adolescenti... ma io ancora non ci sono passato :)

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  17. Ciao Firma, in effetti, non credevo, al di la della carriera e di tutto l'apparato sociale che hai costruito intorno a te, ti rendi conto del tuo effettivo valore quando riesci a curarti di chi dipende esclusivamente da te. Non è detto che debbano essere figli, ovviamente.

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  18. Credo che nel corso della vita ciascuno di noi possa compiere molti errori, fare cose giuste, ma anche sbagliate, dover affrontare mille problemi......ma di fronte agli occhi di un figlio che ti guarda con tante aspettative e tanto amore tutto si annulla e il mondo fuori non ha più importanza. Una delle cose più belle che un genitore possa vivere....

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  19. Risposte
    1. Ora mi organizzo Ferruccio. La Pfizer mi farebbe da sponsor.

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  20. Vorrei che tutti i post inutili fossero così belli... Hai espresso delle emozioni stupende, e se te lo dico io che non ho figli, puoi credermi.
    Sono certa che anche il tuo romanzo sarà bellissimo, considerando quanto sei bravo a trasmettere le tue sensazioni :)

    (Ho scritto un commento un po' zuccheroso? Vabbè, si vede che me l'hai strappato)

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    1. Ciao Maria Teresa, ti sto leggendo rubando qualche minuto al lavoro, mattinata così così... mi hai risollevato l'umore, ti ringrazio e ti mando un bacione.

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  21. Non è per niente un post inutile, anzi è molto bello.
    Un figlio dà valore alla nostra vita e la rende degna di essere vissuta, tutto il resto è solo secondario. Non avendo ancora figli un po ti invidio, ma la mia è una invidia buona.E adesso...smettila di scrivere e va a giocare con tuo figlio! ;)

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  22. Scusa Massimiliano, ma io mi sono persa il primo post più inutile del mondo, se mi dici cosa devo leggere, capisco meglio l'elevato concetto di "inutilità" che hai! Perché questa "inutilità" mi piace un sacco! :)
    I figli, l'ho scritto in un commento proprio in questi giorni, ti levano 10 anni di vita ma te ne restituiscono 20! Ti fanno crescere, maturare, diventare saggio e ti regalano - vero - una cosa specialissima: la pazienza! Hai superato la fase "crescita e maturazione" e sei approdato in quella "saggezza e pazienza". In pratica, sì... stai invecchiando, caro mio! :)

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  23. Ciao Marina, grazie per le belle parole... ebbene sì, prendo atto che sto invecchiando. In merito al titolo tutto è riferito a 3-4 post fa. Gioco di anticipo sulle eventuali critiche hehehe, un salutone grande.

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  24. Il titolo è pessimo! =P
    Le parole che seguono invece sono la testimonianza di una vita ricca e giunta a piena maturazione. Vabbè che voi uomini ci impiegate un pochino di più eh? A maturare intendo... ^__^
    Però quanta bellezza e verità sgorgano da queste righe???
    Sei una persona vera, pronta a prendere gli eventi per ciò che sono e capace di farsi travolgere, senza freno. E i figli fanno questo effetto. Arrivi a un punto in cui raccogliere milioni di costruzioni colorate a terra ti sembra l'impresa più nobile e gratificante al mondo. Arrivi a vedere tutta la tua vita, nei passi di tuo figlio, a ritrovarti, a riscoprirti per ciò che sei. Ed è meraviglioso. Io ti capisco. E mi commuovo sempre quando leggo storie che somigliano tanto alla mia.
    Un abbraccio!

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  25. Valentina credo proprio che noi uomini non maturiamo mai, passiamo dalla mamma alla sue rappresentazione (devo dire che io in gioventù ho effettuato lunghe e articolate ricerche di questo meraviglioso succedaneo), scherzi a parte, hai ragione, i figli fanno questo effetto, ti mettono a nudo e ti aiutano a capire chi sei. Credo che sia un privilegio poter assistere alla crescita di un bimbo, per quanto l'esperienza sia limitata e fatta di presenza materiale e attiva a differenza delle mamme che hanno un rapporto privilegiato che ricorda molto la corrispondenza di amorosi sensi e la condivisione spirituale propria del rapporto tra chi dona la vita e le sue creature. Un abbraccio.

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  26. Una bella riflessione. Tutt'altro che inutile. Io non ho figli per cui certe cose posso solo immaginarle (sulla base della piccola esperienza di aver visto crescere i miei nipotini), ma dalle tue parole si percepisce nettamente quanto il loro arrivo possa cambiarti..

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    1. Grazie Obsidian, credo che,alla fine, certe riflessioni siano adattabili a qualunque percorso di crescita o di cambiamento.

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  27. Titolo sbagliatissimo. Mi sono fatto un'iniezione di insulina e l'ho letto tranquillamente. :)
    Scherzo! Perchè ci dovrebbe essere qualcosa di male nel voler fare una riflessione autobiografica. E poi in quest'ultimo anno ho scoperto che è molto più facile scrivere racconti partendo da esse. ;)

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    1. Ciao Marco, grazie per la visita amico blogger senza blog. per me vale sempre la legge del non prendersi mai sul serio, tutto lì. Mi fa tanto piacere quando passi a visitarmi. Se vuoi usare il mio spazio per presentare il tuo libro, scrivi e io ti pubblico.

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    2. E' una cosa che mi fa molto piacere sentire: ci sono blogger di una tale antipatia (o che non hanno capito cosa voglia dire social), che ci ho messo poco ad allontanarmi dai loro spazi, e non li rimpiango affatto.
      Comunque, per il libro, ti riferisci al primo o al secondo? Perchè sul secondo ho in mente proprio a questo proposito un progetto ad ampio respiro in cui vorrei coinvolgere diversi blogger e che spero troverete intrigante, se vorrete partecipare; ma lancerò la cosa il mese prossimo, quando poi uscirà anche la versione cartacea di Arcani.
      Se ti riferisci al primo, altrettanto volentieri, nei modi che preferisci, io sono disponibile a qualunque forma (ne ho sperimentate un po' in questi due anni di vita di IeM :) )

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    3. Non c'è problema, prepara un post di quello che ti pare e io ti offro la pagina e la relativa diffusione su google, twitter ecc.. non mi costa nulla, oltretutto è l'unico modo per noi che pubblichiamo senza una grande distribuzione alle spalle per riuscire a farci conoscere. Non ci vedo nulla di male, se nel mio piccolo posso aiutare... certo il mio blog esiste come entità realmente operativa da pochi mesi e non è conosciutissimo, non arrivo alle trentamila visite. Non so nulla di blog, prendo esempio da coloro che seguo e che si sono dimostrati generosi e desiderosi di fare "rete".

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    4. OK, grazie allora! Ne sono contento.
      Per il secondo ti rimando a quando cercherò di coinvolgere te e altri in questo progetto, che ho in mente.
      Per il primo, penso un attimo a come impostare la cosa, magari in maniera un po' diversa (dopotutto ormai sta per venire soppiantato dal secondo!) e ti faccio sapere nei prossimi giorni.
      Quanto al tuo blog: io vedo nei tuoi post un numero di commenti di tutto rispetto, che da uno che guarda dall'esterno come me, è un indicatore migliore del numero di visite. Ti dirò, ci sono blog aperti da anni che raccolgono appena una manciata di commenti, e questo è in parte dovuto al chiudersi all'interno del proprio spazio, visitando al massimo quei due o tre blog amici amici, che non è il concetto del social o come dicevi tu del "fare rete".
      Intendiamoci: non è il principio "ti seguo se tu mi segui", quanto piuttosto il portare avanti un discorso comune e il collaborare, altrimenti non si è differenti da quelli che in Hyde Park salgono su una cassetta della frutta a declamare le proprie convinzioni a quelli che passano di lì per caso.

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  28. Max... non ho letto gli altri commenti ma il tuo post sì.
    Questo è un ATTO D'AMORE per tuo figlio e per la vita.
    E cavoli se ci vuole!!!!!!!! :)))
    Post inutile? Ma va!!!! Ce ne fossero di persone come te che sanno guardarsi dentro attraverso gli occhi innocenti di un bambino!
    Ce ne fossero di persone che sanno apprezzare una vocina, a volte petulante soprattutto quando si è motlo stanchi e stressati... ascoltarla e dimenticare tutto il resto.
    Fortunato Pietro! :*)

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    1. Grazie Patricia, mi risollevi il cuore in questa giornata grigetta. Un bacione grande,
      P:S. per il marito della Pat che è un metro e ottanta... ovviamente bacione fraterno nè hahahaha

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    2. ahahahahahah
      Se il marito della Pat (1.86 x 100 kg) sapesse tutto tutto....
      QUI
      Bacio... sorellesco P)

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    3. Wow , ho visto Pat, sei stata gentilissima. E' bello ricevere complimenti dalle persone che segui e stimi.

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  29. "Terrore di non essere all'altezza, paura di non riuscire a dare a mio figlio un futuro migliore del mio. Rimango atterrito dall'imponderabile. Per la prima volta, quello che prima era di stimolo ora mi spaventa."
    Sensazioni e paure che fino a poco tempo fa erano impensabili, improvvisamente e inaspettatamente entrano a far parte delle nostre vite. Anch'io, come te, fino a qualche anno fa non avevo dubbi o paure e i problemi costituivano una sfida. Ora non più. Penso che sia un effetto collaterale dell'età che purtroppo avanza...

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  30. Ciao Diego, grazie per la visita. Credo anche io che sia un effetto collaterale, si tira avanti comunque e sempre.

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  31. Massimo, ho una proposta indecente da farti. Posso prendere questo post, manipolarlo e inserirlo nel mio blog come storia raccontata da un personaggio?

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  32. Ma sì Prince, se però in qualche modo hai voglia di citarmi. Ma non c'è problema.

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    1. Va bene, non so se sarà una vera e propria citazione, perché dipende dalla stesura, ma ovviamente ti darò una nota di merito :)

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    2. Parlo del mio bambino, mi raccomando. Un salutone.

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  33. Senti, perdonami, sono appena arrivata, ma il titolo fa veramente schifo!
    Cioè, dai, per un post così potevi anche fare di meglio!!!
    Lo immagino cosa provi, ho un figlio anch'io.
    Il tuo bambino è fortunato. Non tutti sono capaci di mollare tutto per mettersi a giocare con pupazzi e macchinine.
    Bravo!

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    1. Hahahaha, grande Squitty, grazie per i complimenti, fanno sempre piacere. Non voglio apparire serioso, tutto lì, una nota scherzosa la metto sempre, o nel titolo o nel contenuto.

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  34. Ciao, perdona la latitanza, ma il lavoro mi fa scrivere poco... sono riuscito a rielaborare il tuo post e ad inserirlo nella mia storia. Spero che ti piaccia!

    http://prince-johnny.blogspot.hu/2016/01/sandokan-la-fine-e-linizio-del-mondo-in.html

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