scrivere per vivere vivere per scrivere

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La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. (René Descartes) ********************************************************************************************** USQUE AD FINEM

sabato 20 maggio 2017

Edgar Allan Poe - Quando l'inquietudine e il tormento si trasformano in arte


Voglio riproporre e riprendere un vecchio post pubblicato nel 2015 agli inizi del blog. Credo meriti, non fosse altro per il protagonista dell'articolo: Edgar Allan Poe.
Gli amanti della letteratura conoscono sicuramente questo grande scrittore, poeta e novellista americano. Chi non lo ha mai letto può comunque averlo incidentalmente incontrato attraverso le numerose riduzioni cinematografiche dei suoi racconti dell'orrore tanto in voga negli anni '60 spesso interpretate dal grande Vincent Price. Per non parlare dei cortometraggi, dei telefilm, delle serie tv, in questo caso superiamo  i 150 liberi adattamenti.
Voglio riassumere brevemente gli aspetti fondamentali della vita di questo personaggio che amo molto, senza alcuna pretesa da biografo improvvisato. Desidero soltanto mettere in evidenza una delle figure più emblematiche che hanno caratterizzato la passione per la letteratura della mia giovinezza. Diciamo che si tratta di un atto d'amore, sic et simpliciter.
Edgar Allan Poe, come dicevamo, fu un uomo inquieto, tormentato, vittima di se stesso e di un'epoca puritana che lo mantenne sempre ai margini, letto con interesse pruriginoso ma mai apertamente apprezzato. Ci volle il grande Charles Baudelaire, primo traduttore delle sue opere e ammiratore in Europa, perché questo immenso scrittore fosse conosciuto a livello mondiale. Altri artisti contemporanei di Poe, o di epoche immediatamente successive, trassero ispirazione dalla sua arte: Mallarmé (che divenne uno studioso di Poe); Jules Verne; lo scrittore e critico letterario giapponese Taro Hirai che addirittura assunse lo pseudonimo di Ranpo Edogawa versione fonetica anagrammata del nome di Poe; Lovecraft.
Il suo stile gotico produsse anche quella che può considerarsi la matrice primaria della letteratura gialla e poliziesca. Addirittura considerato precursore del metodo deduttivo che caratterizzò personaggi letterari della caratura di Sherlock Holmes.
Edgar (Allan) Poe nasce a Boston nel 1809, figlio di una coppia di attori girovaghi in perenni difficoltà economiche.
I primi anni della vita di Poe furono caratterizzati dalla miseria e dai disagi. Perse presto entrambi i genitori a causa della tubercolosi. Venne adottato, anche se in maniera non ufficiale, da John Allan, un ricchissimo mercante della Virginia. Successivamente la famiglia Allan si trasferì in Inghilterra, questo permise al giovanissimo Poe di accedere a studi regolari, rivelandosi immediatamente un lettore compulsivo e uno sfrenato amante della poesia e della musica.
Nel 1821  ritornò negli Stati uniti e frequentò l'Accademia di Richmond da cui venne cacciato nel 1825 a causa delle sue numerose intemperanze. Gli anni della gioventù furono caratterizzati da uno stile di vita dissipato, dal gioco d'azzardo, dal bere, dagli amori femminili tumultuosi. Fu decisivo l'anno 1826: la rottura con il padre adottivo, che si rifiutò di corrispondere ai debiti di gioco contratti da Poe durante il percorso formativo all'università della Virginia, portò al trasferimento a Boston dove pubblicò a sue spese "Tamerlano e altre poesie" che gli conferì  una prima fama.
Gli anni dal 1827 al 1932 sono poco documentati. Poe si arruola nell'esercito raggiungendo il grado di sergente maggiore, poi, in virtù del suo percorso scolastico, riesce a entrare all'accademia militare di West Point, ma anche in quel caso viene espulso per il poco rispetto della disciplina militare.
Intraprende la carriera giornalistica come redattore del "Gentleman's Magazine", pubblica articoli sull'"Evening Mirror", pubblica a puntate, su vari giornali, la maggior parte dei racconti che conosciamo. Tra alti e bassi, più bassi a dire il vero, la carriera di Poe prosegue offrendoci una vastissima produzione distribuita tra racconti, racconti brevi, poesie (ad esempio The Raven-Il corvo), romanzi. Tutte le sue opere sono pregne di riferimenti di volta in volta shakespeariani, di stampo metafisico, legati all'occultismo, cosmologici.
Tra i romanzi citiamo "Storia di Arthur Gordon Pym", "Il diario di Julius Rodman".  Racconti memorabili come: I delitti della Rue Morgue; Il mistero di Marie Roget; La lettera rubata; Lo scarabeo d'oro.
Significativi, e archetipi del romanzo gotico moderno, sono i racconti del terrore come: La caduta della casa degli Usher; Una discesa nel Maelström; Manoscritto trovato in una bottiglia; L'uomo finito; Mai scommettere la testa del diavolo; Ombra; Morella; Berenice; Re peste; Silenzio, e tanti altri.
Abbiamo anche la possibilità di gustarci le raccolte "Racconti del grottesco e dell'arabesco" 1840, "Racconti in prosa" 1843, "Racconti" 1845. Vasta è anche la produzione poetica e saggistica. 
Tutto l'impegno profuso e il lavoro, non portarono mai al giusto merito e all'agognata indipendenza economica.
La vita di Poe fu un susseguirsi di vicende dolorose, come la morte della giovane moglie a causa della tisi, la costante presenza di forme depressive che sfociarono addirittura in un tentativo di suicidio nel 1848.
Il vizio del gioco, l'alcolismo, la dissolutezza dei costumi, minarono la salute dell'uomo. Il culmine della vicenda umana di Edgar Allan Poe, assolutamente in linea con il personaggio, fu il ritrovamento dello scrittore in stato pre agonico in una stradina buia di Baltimora. Giorni convulsi, la città era protagonista di una movimentata e violenta campagna elettorale per nominare un rappresentante per lo Stato del Maryland al Congresso. Poe morì il 7 ottobre 1849 dopo quattro giorni di coma. Le cause della morte, attribuite a volte all'alcol piuttosto che alla sifilide o alla rabbia, non furono mai del tutto chiarite. Non fu mai eseguita un'autopsia, neppure sommaria.
Contribuì a creare un'aura di mistero il fatto che al momento del ritrovamento non indossasse vestiti suoi, addirittura di qualche taglia più grossa rispetto alla corporatura dello scrittore, e che le poche parole pronunciate prima di perdere definitivamente i sensi furono l'invocazione di un certo e mai identificato "Reynolds". Ulteriore stranezza è legata al fatto che Poe non avrebbe nemmeno dovuto trovarsi a Baltimora, in quanto atteso a Philadelphia per la revisione di un libello di poesie commissionato da una famiglia facoltosa di quella città. Viste le precarie condizioni economiche mai avrebbe rinunciato al lauto compenso per quel lavoro.
Malattia? Tumore cerebrale? Sifilide? Delitto? In questo caso probabilmente commesso da bande di reclutatori che esercitavano il "cooping", pratica criminale diffusa all'epoca per cui si rapivano ignari passanti e che, costringendoli con le minacce o dopo averli fatti ubriacare o drogare, venivano portati nei vari seggi per votare a ripetizione. Generalmente i malcapitati venivano abbandonati in qualche vicolo in stato di incoscienza.
Ancora oggi non è possibile  stabilire la verità.

Una piccola curiosità che ho scoperto, è legata alla critica feroce che Poe pubblicò sulla rivista Lady's Book nei confronti del letterato, patriota, musicista e scrittore Piero Maroncelli, compagno di sventure di Silvio Pellico allo Spielberg ed esule negli Stati Uniti, dove l'eroe del Risorgimento viene definito: " un poveraccio che arranca per le strade di New York". 


Un mistero moderno legato alla figura di Edgar Allan Poe è quello che riguarda "The toaster",  "Il brindatore". Un personaggio elegantemente vestito con il volto celato da una maschera. Ogni anno, Dal 1949 sino al 2009, la strana figura scivolava nel buio delle prime ore del mattino del 19 gennaio, giorno del compleanno di Edgar Allan Poe, compiendo una sua precisa routine: prima si versava un bicchiere di cognac e faceva un brindisi (in inglese una delle varianti del termine brindare è “toast”, da qui il suo soprannome “The Toaster”) alla memoria dello scrittore, e poi organizzava tre rose rosse in uno specifico ordine sulla pietra tombale, per poi svanire nella notte, lasciando la bottiglia di liquore mezza vuota. Nel 1993 lasciò un inquietante biglietto con scritto: "La torcia verrà passata". 

Già, la torcia verrà passata. Che significato ha questa frase? A chi verrà passata? Perché?


Non voglio approfondire. Sicuramente un virtuale passaggio del testimone è avvenuto per tutti coloro che scoprendo i suoi scritti hanno incominciato ad amare la letteratura anche grazie alle opere dell'autore dei più memorabili racconti dell'orrore, del grottesco, del mistero.



P.S.
Questo non è il genere di post cui è abituato chi mi segue abitualmente, lo dedico al blogger Nick Parisi in attesa che torni con il suo Nocturnia a trattare questo tipo di argomenti in modo sicuramente più professionale di me.

© 2017 di Massimiliano Riccardi

74 commenti:

  1. Interessante, grazie mille.
    sinforosa

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  2. Proprio un bel post Massimiliano! Poe mi pice molto e Dupin resta il padre di tutti gli investigatori 😀

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    1. Ciao Giulia, sì è vero. Poe ha tracciato una via che poi è stata seguita da tutti i più grandi.

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  3. Edgar Allan Poe è stato il mio primissimo scrittore del cuore, sono molto felice che tu abbia riproposto questo bellissimo post ;-) Cheers

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    1. Ciap Cassidy, anche per me è stato il primo scrittore del cuore. Ti ringrazio. Hai visto che sei in bacheca?

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  4. A quanto pare è stato "il primo" per molti di noi (se si eccettuano le letture dell'infanzia, perché allora, almeno nel mio caso, è stato preceduto da altri).
    Immagino però che ce l'avesse con Maroncelli perché era un cattivo musicista e scrittore, non perché era un poveraccio...

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    1. Sì, amche per me vale il discorso della letteratura per ragazzi, ma Poe è stato il primo a colpirmi al punto di desiderare di leggere tutto di lui, aah beata gioventù che non c'è più 😉
      In merito a Maroncelli, credo anche io.

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  5. Proprio strana la morte di Poe, sapevo che era un personaggio molto tormentato ma non conoscevo questo particolare, molto curiosa anche la figura di The Toaster. Massimilano grazie per aver condiviso queste curiosità.

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    1. Ciao Anna Maria. Grazie. Mi sono divertito molto a rileggere cose di Poe e a raccogliere qualche piccola curiosità.

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  6. Io ho letto "il gatto nero" di Poe e ti confesso che un pò mi ha "terrorizzata" ma poi mi sono appassionata a leggerlo. Abbraccio caro amico

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    1. Grazie, grazie doppio grazie. Un grande abbraccio anche a te Farfalla Legger@

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  7. Hai fatto bene a riproporre questo post sia perché è molto interessante, sia perché molti come me non l'avevano letto all'epoca.

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    1. Ti ringrazio Daniele. Credo che Poe abbia influenzato non soltanto la letteratura di genere, ma, visti gli anfitrioni del calibro di Baudelaire anche la narrativa e la poesia in generale. Aggiungerei persino la musica, il rock.

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    2. Assolutamente, basti pensare all'album The Raven di Lou Reed.

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    3. Vero Daniele, cavoli, non ho pensato a mettere questo in fondo al post. Non mi ricordavo più...

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  8. Esiste anche un' altra versione: Poe potrebbe essersi imbattuto in un gruppo di "reclutatori", bande di bravacci che imperversavano per bettole e quartieri degradati delle grandi città americane che obbligavano con la forza le persone che s'imbattevano in loro ad arruolarsi nell'esercito o nella marina statunitense -i reclutatori per tenere buone le loro vittime le facevano ubriacare con la forza o con l'inganno. Potrebbe essere che lo scrittore si sia imbattuto in alcuni di essi che, poi abbiano deciso di abbandonarlo al suo destino quando si è sentito male.
    Grazie per la splendida dedica, mi hai commosso!

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    1. Ciao Nick, sì, è vero ho letto anche di quell'ipotesi, ma io ho parlato dei reclutatori del cooping perché sembrava la più verossimile tra le teorie. Però è vero, imperversavano anche i reclutatori della marina, ma si occupavano prevalentemente di circuire gli immigrati.

      Nick, carissimo Nick, la dedica ci stava tutta. Nel mio piccolo ho voluto testimoniare quanto hai raccolto nella tua attività di blogger generoso. Spero, mi auguro, che la pausa di Nocturnia sia soltanto un temporaneo e necessario momento. In ogni caso hai tutta la mia stima, ti auguro ogni bene. Pensiamo noi amici della blogosfera a tenere vivo il nome di Nocturnia.
      A presto.

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  9. Grazie Massimiliano. Tutto quello che non sapevo di Poe adesso lo so. Molto esauriente. "Il corvo" è una grande poesia.

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    1. Grazie a te Vincenzo. È vero, Il corvo è una grandissima poesia.

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  10. Pensavo di conoscere tutto querllo che c'era da sapere su Poe e invece alcune cose le ho scoperte qui. Ottimo lavoro di ricerca :-)

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    1. Ciao Ariano, sì, è stato divertente leggiucchiare qua e là, era tanto che non facevo qualche ricerchina. Il difficile è poi scremare per costruire un post che non diventi un malloppo lunghissimo.
      Grazie, sono contento.

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  11. Guardo caso, Max, venerdì sera ho finito i Racconti di Poe. :)
    E riguarda il caso, ieri al salone ho trovato un libricino piccino suo. Il corvo, con testo inglese a fronte e ilustrazioni di Gustavo Dorè.
    Amo Poe! Un maestro nell'arte di incantare il lettore, di legarlo alle pagine con il suo stile oso dire se mi permetti, quasi compiacente nei confronti di chi legge... sai sul genere... leggi leggi che ti piacerà, detto con un sorriso sornione.
    Poi, il suo horror che non è un horror splatter ma quasi surreale.
    Amo Poe! ops.. forse lo avevo già detto!

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    1. Ciao Patri, intanto spero ti sia divertita al Salone, mmh che invidia 😉😉😉
      Sì, Poe è il mio primo vero amore della vita, il primo autore che da ragazzo mi ha portato a desiderare di leggere tutto di lui. Incredibile narratore. Un maestro.

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    2. Molto molto molto!!!!!
      E lo sai che ho conosciuto Francesca? Lafenicerinascdasè del blog io scrivo di notte???? Proprio lei! Che donna dolcissima!
      Il prossimo anno un giro lo fai pure tu così posso tormentarti di persona ahahhahaah

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    3. Sono contento.
      Cavoli, conoscere di persona alcuni dei blogger che stimo mi piacerebbe molto. Conoscere te mi piacerebbe tantissimo. Succederà, abbiamo talmente tanti interessi in comune che prima o poi ci incontriamo da qualche parte. Grande e adorabile Patri (anche se ogni tanto mi sgridi 😉😉😉)

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    4. Boia fauss! Ti ho risposto col tablet e dove è finito il commento???
      Boh!
      Ho incontrato altre blogger amiche di Francesca. Appena recupero il nome dei blog (me ne sono dimenticata) ci faccio un giretto :)

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    5. Hahahahaha c'è il commento, c'è. Hai scritto nella sezione dei commenti della Super Marina Guarneri. Mou belin, boia fauss, perdincibacco 😉😉😉

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  12. Un articolo diverso dai tuoi soliti, ma certamente molto interessante, è sempre bello scoprire la vita degli scrittori e immaginare quello che ha generato la loro arte. Credo che il tormento di Allan Poe abbia trovato il giusto sfogo nella letteratura e da cui il cinema ha tratto notevoli spunti.

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    1. Sì è difficile che io parli di scrittori, pur essendo un lettore compulsivo e "divoratore" di letteratura, coma MAI parlo di scrittura o dispenso consigli sulla stessa, lascio volentieri l'incarico a esimi ed emeriti intellettuali oppure a esperti più o meno autonominati. Da scribacchino da diporto quale sono, ogni tanto tiro fuori alcuni protagonisti dei miei innumerevoli colpi di fulmine. Edgar Allan poe è stato il mio primo vero amore, come tale... non si scorda mai 😉😉😉

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  13. Edgar Allan Poe: io lo leggevo, in gioventù e ne ero affascinata. Anche la sua storia ha qualcosa di inquietante, non parliamo della sorte riservatagli dal destino! Hai fatto una bella ricostruzione, ho letto con curiosità e interesse, anche se a me ha colpito più di ogni cosa la tua dedica. Bravo, Max! 😊

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    1. Ciao Mari, ora passo da te eh, è che sto correggendo un capitolo ostico che mi prende, invece quando mi arriva un commento sul blog parte il cellulare con l'avviso e non riesco a resistere dal rispondere. Pardon.
      In merito al post, hai colto il punto, la qualità dell'articolo è sicuramente discutibile, per quanto tratti un autore che ADORO, ma è vero che l'ispirazione mi è venuta pensando a un blogger che al momento è stato richiamato a cose più pressanti e concrete, persona che stimo, che mi ha sostenuto in tempi in cui il mio blogghetto non lo conosceva nessuno, che garbatamente porta avanti la sua passione. Come si fa tra amici, se lui non potrà essere più presente per me, io sarò presente per lui. Son melenso e sdolcinato eh? Che ce posso fà, omo de panza sono, er cervello lo zittisco spesso.

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    2. Belin, mi sono riletto e ora vado a farmi un po' di insulina, glicemia alle stelle hahahahaha, vabbè tu mi conosci Marina, mi prendi per quel che sono perché sei una Donna intelligente.

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    3. Ho incontrato delle simpatiche ragazze blogger amiche di Francesca.
      Non mi ricordo più i nomi dei blog però. Se non scrivo subito..... 😊

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    4. Prima o poi ci becchiamo anche io e te Patri, spero. Magari una cenetta o un pranzetto con i rispettivi coniugi , boh, oppure una reunion tra blogger che vivono nel triangolo torino-milano- genova. Magari, e sarebbe bello, si potesse organizzare tra blogger di tutta Italia...

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    5. Ce ne fossero di masculi glicemici come te, Max! 🤗

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    6. Sto triangolo fatelo diventare un trapezio e ci mettiamo dentro pure Roma 😛

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    7. Grazie Mari. Per il resto, ma magari!!! Una bella tavolata in allegria tra blogger che si stimano.

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    8. Hahahahaha la Patri casinara ha proseguito il suo commento nello spazio di... NELLO SPAZIO punto e basta, io l'adoro anche per questo 😊😊😊

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    9. Vabbè, io ne ho approfittato, intanto! 😂

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    10. Hai fatto bene. Chissà, magari prima o poi...

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    11. Ridete ridete che diventerete vecchi pure voi ahahhaahahhahahahahah

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    12. Ma se sei una ragassuolaaaaa 😊😊😊😊😊😊

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    13. E gli otto anni in più li vuoi tu????????????

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    14. Hahahaha guarda che siamo lì, piu o meno 😊 E comunque, semmai, siamo tutti e due ragassuoli, figgeu, putei, bocia 😊😊😊

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    15. Io la riunion l'approvo!!! Quando si fa?

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    16. Max... ho parlato anch'io di Poe oggi....QUI

      Cosa siamo noi due non te lo dico... prrrrrrrr

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    17. Hai fatto bene, oggi vado a leggerti.
      Cosa vuoi che siamo noi due... due che si vogliono bene. O NO? 😊😊😊😊😊😊

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    18. Quello sicuro! Per il resto, in Piemonte si dice balengu. A Genova non so! ahahahahahahah

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    19. Se per balengo si intende un po' sciocco, noi diciamo nescio 😊😊😊😊😊😊

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    20. In senso bonario sì.... non con cattiveria, per quello abbiamo ben altri epiteti ahahahahahahahh

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    21. Anche noi, uuh se ne abbiamo 😊😊😊😊😊😊 Poi i genovesi sono spietati quando vogliono.

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  14. Un post molto interessante.
    Buon inizio di settimana.

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    1. Grazie Vincenzo, grazie e buon inizio settimana anche a te.

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  15. Bel post massy, molto interessante, ho letto parecchie cose che non sapevo, complimenti.....

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    1. Ooh meno male, a qualcosa sono servito. Grazie Fancy.

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    2. Tremenda. Mi fai le facce? Hahahahaha

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  16. Un post davvero molto interessante, e mi ha particolarmente affascinato la figura del "toaster" con il suo rituale e la deposizione delle tre rose rosse sulla tomba. Pensa che proprio di recente ho letto un romanzo tutto basato sulla misteriosa fine di Poe, dal titolo L'ombra di Edgar di Matthew Pearl. L'inizio prometteva molto bene, ma tutto sommato la storia gialla non mi ha entusiasmato. Molto approfondita però la ricerca che lo scrittore ha fatto sulla storia familiare e letteraria di Poe.

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    1. Ti ringrazio Cristina. Si quella di The toaster è una bella vicenda, la leggenda metropolitana parla di mistero, probabilmente io credo che si sia trattato di un fenomeno ritualistico alimentato dell'Edgar Allan Poe Society di Baltimora.
      In merito al romanzo di Pearl: deludente, come anche il suo Il Circolo Dante.

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  17. Intrigantissima la storia del Toaster, non l'avevo mai sentita.

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    1. Ciao Marco, ne avevo sentito parlare anni fa credendo fosse una leggenda, poi girando in rete mi sono accorto che è accaduto realmente. Ora addirittura, visto che il vero "Brindatore" ha smesso con le sue incursioni notturne, ci sono apparizioni diurne a beneficio dei turisti.

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  18. Il mio primo Poe a 10 anni.
    Immenso. Grazie per questa articolata, precisa, splendida biografia.

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    1. Grazie Mariella, troppo buona, in realtà il minimo e indispensabile per la lunghezza di un post, però grazie davvero.

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  19. adoro Poe.... lo avresti mai creduto?!

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    1. Se ti dico sì, mi credi? Sei uno spirito complesso Annamaria, quindi sono tante le cose che ti piacciono 😉

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  20. Chi non può essere affascinato da questo scrittore che ci ha dato i primi palpiti del giallo, del mistero , dell'occulto..
    Sfido chiunque a non averne almeno letto un libro...
    Tutto un mistero , episodi irrisolti, una fine indecorosa e misteriosa, una vita sregolata( ma poteva essere diversamente) un personaggio nel personaggio....Poe stesso fa da racconto.
    Grazie Massimiliano mio, uno dei miei scrittori preferiti...
    Amante del macabro? no del bello!
    Bacionissimo avvolto nell'ombra!

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    1. Grazie a te Nella. Grazie a te. Sono contento di essere tornato a leggerti. Ci siamo un po' persi di vista ma c'è rimedio a tutto. Ti abbraccio forte.

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  21. Mi era sfuggito il tuo post e sarebbe stato un gran peccato non leggerlo.
    Poe è uno dei miei autori preferiti, nonché uno dei primi che ho "esplorato" dopo King.
    Il Corvo e Il Verme Conquistatore sono le mie poesie preferite mentre per quel che concerne i racconti, sarebbe ben più arduo scegliere, anche se Il Barile Di Amontillado e La Maschera Della Morte Rossa devo citarli obbligatoriamente. :-)

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    1. Ciao Raffaele, ti ringrazio. Ho solo riproposto un vecchio post del 2015. Per fortuna nel web c'è molto più materiale, e scritto meglio, che tratta di questo immenso autore. Devo dire che Poe ha rappresentato una svolta un po' per tanti amanti della letteratura, di "genere" e non.
      Sono contento ti sia piaciuto, io lo adoro, i testi di Poe sono gli unici che possiedo ad avere le copertine e le pagine consunte.

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  22. Sono fuori tempo, ma ho letto solo adesso questo splendido post: bravissimo Massimino. Ho sempre amato Poe.

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    1. Ciao Clementina, intanto grazie per la visita. Non c'è un tempo nei commenti, anzi più i post sono datati e più fa piacere vedere che sono ancora letti. Mi prendo i tuoi complimenti e li conservo con piacere.

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