scrivere per vivere vivere per scrivere

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La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. (René Descartes) ****************************************************************************************************************** USQUE AD FINEM

mercoledì 27 gennaio 2016

Post assolutamente inutile. Facezie sull'essere o non essere




Quando si ascoltano le notizie che imperversano su tutti i telegiornali si possono fare alcune cose, tra queste c'è la totale indifferenza,  la totale compenetrazione e  conseguente presa di posizione, oppure l'ascolto con interesse limitato al momento specifico poi più niente e passare ad altro.
A me, recentemente,  è capitata una cosa strana, ho viaggiato con la memoria al lontano 1999 e precisamente a un mattino particolare, la mattina in cui è nato il mio primogenito. Ebbene, dopo ore e ore di travaglio dolorosissimo per quella poveretta della mia ex moglie e un parto altrettanto difficile, spossato dalla tensione, in un momento di calma mi sono lasciato andare ai sogni, ho composto una filastrocca stupidotta per regalarla al mio bambino che apriva gli occhi su questo mondo:
Luna rossa Luna Gialla,
sarà un cerchio o una palla?
Luna Rossa  Luna Blu?
Che sia cerchio oppure  palla Luna è Luna, è sempre Luna.
Che sia Rossa Gialla o Blu sarà quello che vuoi tu.

Vi avevo avvisato che si trattava di una cosa molto sciocca, frutto della mente stanca di un neo papà che non dormiva da quasi ventiquattro ore. Ma tant'è è lì, conservata in una scatola dei ricordi di quell'evento insieme al bracciale da neonato che ti danno in ospedale, più  tante altre cose di quei primi giorni di mio figlio.

Quello che ha fatto riaffiorare quei ricordi è il dibattito sulle unioni civili e quant'altro ci gira intorno.
Come tutti ho le mie opinioni, sono saturo di pregiudizi più o meno consapevoli, ho il mio personale immaginario su ciò che considero famiglia. Però, perché c'è un però … come sempre sono i figli a educare, nel senso più stretto del termine, educere: tirare fuori. Memore di quell'impeto protettivo maldestramente tradotto in filastrocca, in mezzo a questo marasma ho fatto una semplicissima riflessione, e cioè che mai e poi mai mi schiererò contro l'amore.  Non  mi interessano le convinzioni e le regole che la società si è data, non mi interessa davvero niente di tutto ciò. Il discorso è talmente ampio, ne sono consapevole, da meritare ben più delle poche righe sgrammaticate di un blogger pret a porter, non voglio accusare o giudicare nessuno, non mi interessa. Voglio semplicemente affermare un personalissimo principio.  Laddove c'è chi si ama e senza far del male a nessuno c'è un progetto di vita, lì ci deve essere il rispetto. Il rispetto anche di quello che non capiamo e che ci sembra assurdo o semplicemente lontano dal nostro sentire. In due uomini o in due donne che si amano, e che decidono di vivere insieme, vedo solo due persone che cercano il loro posto nel mondo, come tutti. Se la società o le religioni ne fanno un problema di semplice biologia o di dogma sbagliano. La penso così. Una società che non è in grado di valorizzare gli individui per le singole specificità è una società sbagliata, una religione che rinchiude un concetto alto come l'amore in parametri fisiologici o funzionali alla procreazione è una religione sbagliata, oppure fraintesa.
Mi rendo conto di porgere il fianco alle critiche, pazienza.
Torna quindi il senso della filastrocca che a suo tempo ho dedicato al mio bambino. Torna il proponimento di proteggerlo e di essergli vicino sempre.  Non è il mio caso specifico, non ho figli omosessuali, per ora visto che manca all'appello della certezza sugli indirizzi sessuali il piccolo Pietro che è ancora troppo piccino, ma mi sento di estendere questi sentimenti al mondo circostante. Con rispetto.
Perché che sia gialla oppure blu, che sia un cerchio o una palla …

… Luna è Luna, è sempre Luna. 



© 2016 di Massimiliano Riccardi

giovedì 14 gennaio 2016

BAGLIORI NEL BUIO Romanzo di Maria Teresa Steri







Voglio parlarvi di una scrittrice, una scrittrice vera, una che ci mette la faccia sicura delle proprie capacità. Ho letto il suo romanzo: BAGLIORI NEL BUIO.
L'autrice è Maria Teresa Steri.
Devo dire sinceramente che mi sono avvicinato al suo romanzo un po' titubante quando ho sentito che trattava di esoterismo e paranormale, sono generi che non mi fanno impazzire. Poi ho vinto la mia ritrosia e l'ho letto. La curiosità che mi caratterizza e la voglia di conoscere autori sempre nuovi ha avuto la meglio.
Ho fatto bene.
Sono stato catturato immediatamente dalla prosa scorrevole, dalla formulazione narrativa elegante, particolareggiata, attenta alla caratterizzazione dei personaggi. Viva Dio, un romanzo scritto in un bellissimo italiano, fluente e scorrevole, quasi ricercato ma senza appesantire la narrazione con inutili fronzoli. Sorpresa delle sorprese mi sono accorto che mi trovavo di fronte a un gioco di stile dove tutto diventa credibile. Un vero e proprio noir. L'esoterismo e il soprannaturale sono lo spunto per vivere una storia avvincente, ricca di colpi di scena e sviluppi inaspettati. Non voglio svelare nulla, ovviamente, non scendo in ulteriori particolari.
Baglior nel buio è un romanzo che consiglio, credo che di Maria Teresa Steri sentiremo parlare, il talento, a mio modesto parere, c'è. Come c'è, e si percepisce, un lavoro intenso di elaborazione del testo e di ricerca stilistica.
Vi lascio leggere in santa pace la trama e le note autobiografiche dell'autrice, oltre che alla segnalazione dei siti dove reperire il romanzo.

Trama
Disoccupata e intrappolata in una relazione sentimentale senza futuro,  Elena vive come sospesa tra passato e presente. Non passa giorno senza che i suoi pensieri vadano all’uomo conosciuto due anni prima su Internet, consumata dal senso di colpa per aver provocato la sua morte. Interessarsi di fenomeni paranormali sembrava solo un passatempo innocente, ma ora il terrore che la polizia venga ad arrestarla non le dà tregua. E per riappropriarsi della sua vita non le resta che tornare là dove tutto è iniziato, un quartiere che affaccia sulla spiaggia, e provare a far luce sull’accaduto.
Ma chi era davvero l’uomo che ha ucciso? Quale mistero nasconde il luogo della sua morte, il Pozzo del Corvo? E quanto sono fondate le voci che parlano di presenze soprannaturali sul promontorio?
Man mano che la verità viene a galla, un incubo ancora più grande si delinea all’orizzonte, costringendola a fare i conti con le sue paure e ad affrontare nemici che non sospettava di avere.

L’autrice

Maria Teresa Steri è nata nel 1969 e cresciuta a Gaeta. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è trasferita a Roma, dove vive attualmente con il marito. Ha collaborato come giornalista pubblicista nella redazione di quotidiani e riviste per la scrittura di articoli, la revisione di testi e l’impaginazione.
Cura il blog Anima di carta dedicato a chi ama scrivere e leggere. Si interessa di scrittura creativa e antroposofia. È un’appassionata di Alfred Hitchcock. I suoi autori di narrativa preferiti sono Ruth Rendell, Richard Matheson e Robert Sawyer.
Ha pubblicato nel 2009 il suo primo romanzo “I Custodi del Destino”, un mystery basato sull’idea della reincarnazione. “Bagliori nel buio” è il suo secondo romanzo.

Genere: noir soprannaturale.
Pagine: 360
Dove trovarlo in ebook (1,99 €):
Dove trovarlo in versione cartacea (12,50 €):
Estratto da scaricare liberamente (primi 4 capitoli):

·        http://bit.ly/1P6RnxU




© 2016 di Massimiliano Riccardi

venerdì 1 gennaio 2016

Dal Blog di Ferruccio Gianola gli Auguri più vicini al mio sentire



Inizia il 2016, gli auguri si sprecano, come è giusto che sia. Ovviamente anche io avrei voluto preparare un post  adatto all'occasione, ebbene, visitando il blog di Ferruccio Gianola ho trovato gli auguri migliori che in questo momento della mia vita sento di condividere appieno e che estendo ai visitatori del mio blogghetto. 

This is the 2016's dream in action.

Auguri, che il 2016 sia un sogno in azione.

Dopo aver letto il post di Ferruccio, ho fatto le mie riflessioni.
Ci pensa la vita quotidiana a ricordarci drammaticamente che purtroppo i bisogni sono infiniti ma che spesso le risorse sono "finite", nella duplice accezione della finitezza in quanto limitate e del fatto che, alle volte, sono proprio finite, terminate, kaputt.
Per parafrasare il Nostro Guglielmo da Stratford upon Avon, se è vero che "siamo fatti della stessa materia dei sogni", possiamo anche implementarne l'energia e trasformarla in azione.
Materia e sogno, non è così improbabile. Combinazione potentissima. 
Pensate al sogno dell'uomo che desiderava raggiungere la Luna, per secoli era sembrata utopia, eppure…
Ognuno ha i suoi sogni, tutti immaginiamo altro rispetto al contingente, non ci resta che lavorare per realizzarli questi benedetti sogni. Quello che dico sempre a mio figlio è semplicemente: "fai del tuo meglio, prova, tenta, ma fai! Non ti arrendere".


Buon 2016… e oltre (cit.)


© 2016 di Massimiliano Riccardi