scrivere per vivere vivere per scrivere

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La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. (René Descartes) ********************************************************************************************** USQUE AD FINEM

venerdì 14 settembre 2018

A volte ritornano, può capitare. Ubi bene, ibi patria

                                                         Sempre pronto a spararle grosse



Ci sono momenti che richiedono quiete, delicatezza. Non è possibile pretendere che siano altri a farsi carico dei tuoi stati d’animo, allora è necessario lavorare sul proprio piccolo spazio di cuore incontaminato. Già, perché quando tutto diventa difficile e complicato, quando la vita ti presenta il conto nel modo più duro e pesante, non rimane che trovare la forza in se stessi.
Credo sia impossibile guardare oltre se prima non ci si è guardati dentro.
Operazione difficile, mi rendo conto. Spesso l’introspezione è pura illusione, mediata da fatti contingenti che distraggono da una reale analisi, disturbata dagli istinti primari di conservazione che impongono una reazione a condizioni esterne avverse.
A fatica, lentamente, è però possibile cogliere ciò che spesso il giudizio, o il pregiudizio, rende soltanto apparentemente chiaro, e cioè che “non c'è nulla di buono o cattivo al mondo se il pensiero non lo fa tale”.
Il nostro amico Guglielmo il bardo perdonerà la citazione😉
Alla fine, i triboli della vita sono una delle ennesime sfide da affrontare. Soltanto questo.
Non voglio dilungarmi troppo, mi rendo conto di aver annoiato abbastanza l’improvvido lettore di queste poche righe (eeh, bisogna interrompere la lettura subito, dalle primissime parole che anticipano pistolotti dai toni ieratici, mi spiace😉 ).
Non ho utilizzato questo preambolo “orchioclastico”😂😂  per giustificare la mia assenza dal blogging, so bene che tutti voi potete comprendere la necessità di dedicare tempo alla vita reale quando è necessario. Il mondo virtuale rientra nella categoria del superfluo.
Tant’è, e qui casca l'asino, la voglia di scrivere sul mio blogghetto mi stuzzica da qualche giorno. Non trovando argomenti abbastanza illuminanti, ho rubato l’idea a un amico blogger, un tal Anfuso chiamato Salvatore (nomen omen), ho preso un vecchio raccontino scritto qualche anno fa qui su queste pagine e l’ho pubblicato sul sito de “il mio libro”. Credo che possa piacere al lettore occasionale. Premetto che non c’è nessun intento competitivo, soltanto il desiderio di tornare a essere letto e di ampliare i confini del blog.
Se avrete piacere e voglia, cliccate sul link che vi indirizzerà al raccontino, breve brevissimo, intitolato "Racconto inutile: facezie sull'incomunicabilità e l'amore", e lasciate una vostra impressione.
Io prometto di tornare presto in sella con nuovi post inutili e scandalosamente boriosi, da scribacchino presuntuoso quale sono.

A rileggerci presto. Vogliatemi bene, se potete.






© 2018 di Massimiliano Riccardi 

58 commenti:

  1. Il racconto è di una tenerezza infinita.
    Buona giornata Riccardo. Grazie.

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  2. Il racconto è davvero bello, questo fluire di emozioni che esce a valanga perché c’è un ascoltatore che sa ascoltare con il cuore, oltre che con gli orecchi. 👏🏻👏🏻👏🏻. A risentirci. Serena giornata.
    sinforosa

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    1. Ciao Sinforosa, ascoltare è l'arte più difficile. Credo fortemente nella necessità di renderla materia obbligatoria nelle scuole, siamo tutti così impegnati e bravi a "parlarci sopra".
      Grazie per le belle parole. Serena giornata anche a te.

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  3. Vado e poi torno. Ma intanto ben tornato e certo che ti si vuole bene 😘

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    1. Speremmu ben, Nadia. Un abbraccio grande, ma grande eh 😉

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    2. Come ho scritto nel commento un racconto di spaccato di vita che può aiutare a tirare fuori le armi giuste in questo caso: cuore e attenzione. Bravo bel racconto! Un altro di quelli che fanno di te l'Uomo che sei.

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    3. Nadia, Nadia, tu mi fai sempre commuovere. In realtà sono un gran casinista, a cinquant'anni ancora non ho ricette per fare il genitore.

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  4. Caro Massimiliano, intanto bentornato, poi se vogliamo parlare delle grandi sparate che che tutti i giorni sentiamo,
    spesso fanno ridere. ma poi riflettendo, diciamo! Ma in che mondo viviamo!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  5. Ciao Max!
    Che bello richiamarti come me!
    Che bello rileggerti!
    Il tuo racconto è bello , si sente tutto il porto , tutta la tua Genova e tutto l'amore che hai.
    Continua a rompergli le palle a sto ragazzo.
    Son sicuro che dopo questi due anni passati il tuo essere rompicoglioni avrà dato i suoi frutti.
    E' un pò come la canzone di Morandi :" quarto ..non li abbandonare" .
    Ti ringrazieranno.
    Buona vita.
    Max

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    1. Ciao Max, è bello anche per me. Un piccolo raccontino, senza ricette particolari, narro delle difficoltà, soltanto di questo. Sono contento per le definizioni che mi hai voluto regalare.

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  6. Ti mando un bacio, poi torno con calma.😘

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  7. Ho letto. Complimenti, davvero. Trasuda quel velato senso di negatività di cui sono intrise certe parti di mondo. Il che, tradotto, vuol dire che è scritto bene.

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    1. Ciao Darius, grazie. Non so se è scritto bene, sicuramente è sentito.

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  8. Ladro di idee! XD

    Oggi mi sono scoperto 8° in classifica e credo di aver anche capito il meccanismo alla base della scalata: il più bieco ovviamente. Presto ci scapperà un post. A presto.

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    1. 😂😂 Non a caso ho dovuto-voluto citarti. Non pensare alle scalate, viaggi da solo portato dalle ali del vento della tua bravura. Perché bravo lo sei, eccome.

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  9. Che bello Max, ci hai regalato un gioiello di amore paterno, sì, perché solo un padre, naturale o no, può scrivere così, bravo allo scrittore e all'uomo, sei un grande!

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    1. Ciao Flo, tu ogni volta mi fai arrossire. Grazie di cuore.

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  10. Bentornato Max. Il racconto è molto bello ed emozionante.
    Sereno pomeriggio.

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  11. Ah, meno male che ci sei ancora!
    Bentornato Massi, manchi quando non ci sei!
    Quindi sì, posso dire di volerti bene.
    Ho letto il racconto. Bellissimo, intenso. Bravo come sempre.

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    1. Ciao Federica, grazie. Sono contento di essere tornato e di rileggerti.
      Nella stessa pagina del racconto, più sotto, c'è anche un raccontino che scrissi in occasione di una tua iniziativa.

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    2. Ho visto! E ho tentato di commentare (sto provando pure ora in verità), ma mica me lo fa fare, accidenti!
      Magari sono impedita io ...

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    3. No, ci sono riuscita, dimenticavo le stelline!

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    4. Ho letto. Grande, hai capito tutto 😉

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    5. Sfera di cristallo o abilità dello scrittore?

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    6. Naa, sei semplicemente una persona intelligente

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  12. Ciao Massimiliano! Bello il tuo racconto, intenso e ben scritto. :)

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    1. Ciao Grazia, sei gentile. A proposito, a breve inizierò il tuo romanzo. Un abbraccio.

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    2. Grazie a te, credo che sarà una bella esperienza.

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  13. Ho letto il tuo racconto ma non sono riuscita a scrivere un commento lì dove lo hai pubblicato.
    Magari ci riprovo.
    Il discorso legato all'incomunicabilità tra adulti e adolescenti è complesso.
    Tu lo hai ben interpretato utilizzando lo sguardo e il cuore di un uomo che non è il padre biologico del ragazzo.
    Eppure lo comprende molto meglio e lo aiuta.
    La tua scrittura ci catapulta sempre nella realtà che ci circonda. Bene, benissimo.
    Anche questo piccolo racconto è una fotografia lucida. Cosa a cui siamo abituati quando ti leggiamo.
    Mi aspetto grandi cose.
    Ti abbraccio e ben tornato, di nuovo.

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    1. Grazie Mari, grazie. Io ci provo, ci provo sempre. Spesso sbaglio, ma nella vita così come nei romanzi tento di parlare con il cuore e il cuore non giudica, si nutre di ciò che di buono o di brutto ci offre la vita e si esprime di conseguenza.

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  14. Avevo scritto un commento , non lo ritrovo, ma è presto detto: mi piace la tua delicata profondità nel mostrare tutte le sfaccettature di un problema.
    Cristiana

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    1. Ciao Cristiana, grazie. Un commento bellissimo (hai colto un dettaglio importante di me) lo hai lasciato sul sito del racconto. Sei sempre molto gentile con me. Un abbraccio.

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  15. Che fatica, avere quell'età. E tu lo racconti molto bene.

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    1. Ciao silvia, grazie. L'adolescenza è terribile e meravigliosa al tempo stesso, purtroppo nel momento in cui la vivi spesso cogli soltanto ciò che crea angoscia e insicurezza.

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  16. Ciao Max.
    Non riesco a commentare sul sito perchè non sono iscritta. Tu leggilo qui se ti va...
    bacio!

    Magicamente doloroso e dolorosamente magico questo racconto. Sa veramente di vita, di solitudine, dolore, di perdizione ma sa anche di voglia di risalire la china. Di essere qualcuno per qualcun altro.
    Un graandissimo dolorosissimo grido di aiuto che la controparte mi pare abbia sentito bene.
    Magnifico!!!

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    1. Grazie Patri, grazie. Ti voglio bene e lo sai. Come sai, perché ne abbiamo parlato, quanto ci sia di vero o no tra i "racconti" che scrivo.

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  17. E' sempre un piacere ritrovarci, e ritrovare il tempo da dedicare a queste pagine.
    Vado a leggere il racconto.
    A presto Massi!
    Un abbraccio.

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  18. http://ivanolandi.blogspot.com/2018/10/the-pleasure-of-pain-ii-la-filosofia.html
    Ciao se vai sul blog di Ivano Landi ho scritto qualcosa e mi piacerebbe che la leggessi.
    Parliamo di De Sade...non so se ti piace...😀
    Ciao

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  19. Un bel racconto, l'avevo letto quando avevi postato su facebook. Mi ero persa questo tuo ultimo post. Un abbraccio caro Max

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    1. Ciao Giulia, grazie. Un abbraccio anche a te. A presto, spero di tornare a bloggare a breve.

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  20. Caro Massimiliano, andrò a leggere il racconto ma ci tenevo a dirti che mi è arrivato pochi giorni fa un bel pacchetto da Amazon... con dentro il tuo Tutto è tenebra :) Lo inizierò a breve, il tempo di terminare la lettura attualmente in corso.
    Dopo Joshua mi ero ripromessa di leggere anche questo altro tuo romanzo e dunque... ecco qui, mi preparo a farlo ;) :)
    Ciao!

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    1. Ciao Maristella, cavoli, grazie, spero che tutto è tenebra ti piaccia. Ma che bella cosa, sono contento, fammi sapere,
      un abbraccio!

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    2. Ok! Ti saprò dire. A presto 😊

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    3. Grazie Mari, ho sempre paura quando qualcuno mi dice che si appresta a leggere un mio romanzo. Mi hai fatto un bel regalo, comunque. Grazie 😊

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