scrivere per vivere vivere per scrivere

scrivere per vivere vivere per scrivere
La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. (René Descartes) ********************************************************************************************** USQUE AD FINEM
Visualizzazione post con etichetta Erri de Luca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Erri de Luca. Mostra tutti i post

martedì 8 settembre 2015

Riflessioni e considerazioni sul pensiero di Erri de Luca



Ho ascoltato con piacere le riflessioni di Erri de Luca, un uomo portentoso, buono, ribelle. Ovviamente sono dispiaciuto per le vicende giudiziarie che lo coinvolgono per quello che è solo reato d'opinione. Ci parla di emancipazione e di libertà, con parole semplici ma profonde. Ci racconta dell'attrazione celeste. Quella spinta naturale, dal basso verso l'alto, talvolta dolorosa, incessante. Il desiderio di emergere e occupare spazio, vivere. Lotta contra la forza di gravità che ti schiaccia, ti riporta al suolo riducendo la primitiva aspirazione di liberarti da ogni vincolo che non riconosci come necessario al tuo sviluppo. "L'attrazione celeste" usata come paradigma delle aspirazioni dell'uomo. Voglia di amare, desiderio di conoscere, bisogno di completare il tuo essere umano condividendo pensieri, sogni.
Carne, sangue, gambe forti e potenti che tentano il balzo nonostante la pressione che ti schiaccia. Pensieri che si innalzano nonostante i vincoli delle catene di un ordine precostituito. Pressione, impalpabile energia fatta di potere, convenzioni, arbitrario volere altrui che ti riconduce a quello che altri vorrebbero tu fossi. Lotta contro i desideri imposti, i bisogni artificiali creati ad arte per renderti desideroso di cose di cui in realtà non avresti  necessità. Lotta contro il tentativo di impedirti di nutrirti degli umori della terra e come un albero occupare prepotentemente lo spazio vuoto, vittorioso contro la forza di gravità che tende a trattenere tutti i corpi al suolo. Come un albero, che pur rimanendo ancorato, avvinghiato con le sue radici alla madre terra, ha rami, foglie, fiori, frutti che si disperdono liberamente, scambio continuo. Libero. Forza che si rigenera continuamente.

Nonostante tutto.

© 2015 di Massimiliano Riccardi