scrivere per vivere vivere per scrivere

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La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. (René Descartes) ********************************************************************************************** USQUE AD FINEM
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giovedì 14 dicembre 2017

Il margine dell'alba - di Mariangela Cerrino


Desidero presentarvi un romanzo storico dell'autrice Mariangela Cerrino:
IL MARGINE DELL'ALBA (Golem Edizioni)

La storia è ambientata nel '500, lo sfondo è quello del drammatico scontro tra cattolici e riformati. L'azione principale  si svolge nelle valli e sulle montagne a cavallo delle Alpi, un vero e proprio esempio di tentativo di quella che oggi viene definita "pulizia etnica" a danno della comunità Valdese. Stragi e uccisioni di massa, persecuzioni, devastazioni, il tutto visto con l'occhio di alcuni protagonisti che vedono lo stravolgimento delle loro esistenze. Personaggi realmente esistiti e fatti accaduti si confondono con naturalezza tra i personaggi nati dalla fantasia dell'autrice. Alla fine, tutto ciò che rimane è la vicenda umana dei protagonisti così magistralmente narrata dall'autrice.

«È così che ti prende. All’improvviso. E ti accorgi di non essere più
dove sei, ma da qualche altra parte, lontano, e vedi il tuo corpo di sangue
aspettare la tua anima, che fugge, a cercare cose che i tuoi occhi non
sanno più vedere… La tristezza è l’ombra di una nuvola su di un prato
fiorito, in un giorno di festa. O il gelo del buio, sul margine dell’alba.»

Uomini e donne che lottano per la libertà di pensiero, altri che utilizzano il simbolo di Cristo come pretesto per annientare coloro che non vogliono allinearsi. Storie d'amore che tentano di sopravvivere nonostante tutto, uomini di fede e d'arme che senza remore si lanciano incontro alla morte in nome dell'onore o degli ideali.

«Sei uno dei pochi che non si fa comprare, né con la ricchezza né con il potere. In questo nostro tempo dove tutto ha un prezzo, persino la salvezza dell'anima, io trovo questo fatto un evento straordinario.»


Come me vi innamorerete di personaggi come il terribile e controverso capitano Lacazette (il veramente esistito Jean Louis Arlaud, conosciuto come capitano Lacazette), del magnifico Etienne de Villard barone des Allards, delle meravigliose protagoniste femminili Félicienne Borel e Eliselle Combin, come di tutti gli altri.

«Mi piace pensare che il Paradiso possa essere soltanto questo: il luogo più caro del cuore, al fianco di quelli che hai davvero amato. Null'altro. Forse la vera fede è soltanto amore.»


La scrittura di Mariangela Cerrino è potente, evocativa, trasuda amore per i luoghi delle sue origini famigliari: la Val di Susa, il Piemonte in generale, le Alpi marittime ma anche la Savoia. Terre aspre, e al contempo rigogliose e fiere, che nello scacchiere politico religioso dell'Europa del XVI° secolo hanno vissuto una delle pagine più brutali legate all'intolleranza religiosa.

"I ricordi che non si possono cancellare sono tra i nemici più pericolosi. Fanno nascere le leggende e divampare le rivolte."

I parallelismi con le vicende drammatiche che scuotono i nostri giorni sono molti. L'odio e l'intolleranza, a quanto pare, sono il segno di quanto poco l'essere umano abbia imparato dalla storia.

Sinossi

Anno 1540. Sullo sfondo di un’Europa lacerata dall’eterno scontro tra Francia e Spagna e dalla contesa tra cattolici e riformati, si intrecciano le vite di Jean Louis Arlaud e di Etienne di Villard. Il primo, figlio di un notaio di Oulx, ha come unica aspirazione quella di combattere e guadagnarsi il potere e la nobiltà; il secondo, ultimo erede di una famiglia valdese distrutta dall’Inquisizione, è stato cresciuto come un cattolico, ma è sempre accompagnato dall’ombra del sospetto, da un’inestinguibile sete di giustizia e dal suo spirito di tolleranza, che lo rende estraneo alle ambizioni dell’amico.
Ma quando gli equilibri si spezzano, si accendono i roghi e le persecuzioni sfociano in un’aperta guerra di religione, Etienne dovrà compiere una scelta e trovare la sua strada, la sola che Jean Louis, ormai conosciuto come capitano Lacazette, non può e non vuole percorrere.
Tra emozioni, scontri, patti e tradimenti, mezzo secolo di storia, luoghi vissuti, memorie da non dimenticare e personaggi artefici del proprio destino.
Il margine dell'alba è un romanzo che mi sento di consigliare a tutti. L'ennesima prova della bravura di una delle autrici più complete e poliedriche del panorama editoriale italiano: Mariangela Cerrino.

Per informazioni sulla vastissima produzione letteraria di Mariangela Cerrino cliccate QUI per accedere a wikipedia, oppure QUI per visitare il suo sito personale. QUI per acquistare subito il libro.

© 2017 di Massimiliano Riccardi

lunedì 19 ottobre 2015

Il Ministero delle ultime ombre di Mariangela Cerrino

Segnalazione
Quanto potere ha la parola scritta?
Può cambiare gli eventi?
E come si osservano gli eventi?
Leggimi, e niente sarà più come prima.


Quando Simon Maldon, scrittore di successo di libri sull’Inquisizione, decide di non salire su un aereo, non sa che quella banale coincidenza cambierà il corso della sua esistenza. Quell’aereo precipiterà, cancellando per sempre la sua famiglia. Quattro anni dopo, Simon si è trasferito in Svizzera, ma il destino sembra non volergli lasciare scampo. Jordan, il misterioso e schivo direttore del cosiddetto ministero delle Ultime Ombre, un dipartimento mondiale di ricerca della verità nella storia, lo mette al corrente di un sensazionale ritrovamento: un antico frammento di pergamena contenente un messaggio scritto in una lingua che nessuno ha mai parlato, la stessa lingua inventata ad hoc da Simon per il romanzo che l’ha consacrato al successo. Da quel momento accadono strani eventi: Simon ha delle premonizioni, una delle quali permetterà di sventare un pericoloso attentato. La cosa non sfugge al reparto investigativo federale, e nemmeno ad altri inquietanti personaggi che si mettono in contatto con lui. C’è qualcosa che unisce il ministero delle Ultime Ombre, un fanatico lettore di Maldon e quella pergamena, qualcosa di oscuro e pericoloso, sospeso tra passato e presente, che potrebbe costare la vita a Simon Maldon... e non solo. Una storia che corre sul filo della suspense e dell’insondabile, un mistero fitto, su cui nessuna ipotesi riesce a far luce.


Mariangela Cerrino è nata a Torino. Ha pubblicato numerosi romanzi storici tradotti
in Germania e Spagna, tra cui la Trilogia degli Etruschi  e la quadrilogia del Ciclo dell’Anno Mille, entrambe edite da Longanesi. Ha pubblicato per Mondadori Cronache dell’Epoca Mu, per Armenia il fantasy Lisidranda e per Alacran Il margine dell’alba. Per Rizzoli, nel 2012, Absedium.

Con Il Ministero delle Ultime Ombre, Mariangela Cerrino firma un thriller originale e accattivante e fa il suo esordio nella collana Timecrime Fanucci.
Il suo sito è www.mariangelacerrino.it.it

dal 12 ottobre disponibile anche in ebook

mercoledì 19 agosto 2015

MARIANGELA CERRINO, la Signora del fantasy passando dal romanzo storico e altro ancora…INTERVISTA

Una scrittrice, una Signora della letteratura. Se fossimo in Francia o in un altro Paese Europeo che privilegia la cultura a discapito di altre amenità, verrebbe incensata dal grande pubblico e si sarebbero scritte pagine e pagine di giornali. Pensate che stia esagerando?
Mariangela Cerrino scrive il suo primo romanzo all'età di diciassette anni, un volume storico sulla rivoluzione americana. La casa editrice Sonzogno lo pubblica. Sempre con la stessa casa editrice, dal 1966 sino al 1973 pubblica 14 romanzi storici con lo pseudonimo di Mary I. Cherry, libri con copertine disegnate da Guido Crepax. Nei periodi successivi scrive altri cinque romanzi per la Casa Editrice Frontiera.


Negli anni '80 decide di reinventarsi e tentare nuove strade e si dedica con successo al fantasy e alla fantascienza. Pubblica un racconto che viene subito comprato dalla RAI e utilizzato per una importante trasmissione televisiva. Visto il successo continua a produrre romanzi fantastici, genere che la lancia nelle vette delle classifiche. Nel 1983 vince il Premio Italia con il racconto "Il segreto di Mavi-Su". Iniziano collaborazioni con importanti editori come Peruzzi, Arnoldo Mondadori, Fanucci, Editrice Nord. Nel 1989 con il romanzo di fantascienza "L'ultima terra oscura" vince il secondo Premio Italia. Si consolida come un punto di riferimento nel fantasy Italiano con la serie del "ciclo di Mu" sino a "Gli eredi della luce". Continua il suo percorso di ricerca storico e dall'epopea americana passa al "ciclo degli etruschi" che comprende tre romanzi tutti editi dalla Longanesi, con il primo della serie, nel 1990 vince nuovamente il Premio Italia come miglior romanzo dell'anno. Seguono altri romanzi e il quarto Premio Italia della sua carriera come miglior romanzo dell'anno.

Dal 1999 in poi si dedica al "Ciclo dell'anno mille" producendo quattro importanti romanzi storici editi dalla Longanesi e SusaLibri Editore. Continua la produzione di romanzi, spaziamo dal romanzo storico al fantasy, dal mistery e all'avventura, la vena artistica di questa Autrice sembra inesauribile. Nel 2008 la Mondadori ristampa i romanzi del "ciclo di Mu". Nel 2012 esce per la Rizzoli "Absedium" un romanzo storico sulle guerre galliche visto dalla parte dei Galli occupati.


Vi sembra che le mie affermazioni iniziale possano essere tacciate di esagerazione?
Molto bene, chiarito che ci troviamo di fronte a una colonna dell'editoria Italiana, passiamo a qualche curiosità che mi sono permesso di sollecitare direttamente alla signora Cerrino. Bontà sua e con molta pazienza ha ceduto all'insistenza di questo povero blogger.

- Prima di tutto, un grazie a tutti i miei lettori (e a quelli che lo diventeranno!) e poi possiamo passare alla prima, fondamentale domanda: “Perché scrivo?”
Perché ho sempre amato le visioni che le parole possono creare; fin da bambina molto piccola, e per merito della mia mamma, che con le parole sapeva creare intorno a me un mondo fantastico in tempi in cui questa parola era sconosciuta ai più. Tempi in cui esistevano soltanto i libri. Per merito dei miei genitori ho cominciato a leggere a cinque anni, e da allora non mi sono mai fermata. Così ho conosciuto migliaia di mondi e vissuto migliaia di vite. E poi ho cominciato a scrivere di mondi e di vite.
- L’esordio – lo pseudonimo
Ho esordito molto giovane. Il mio primo romanzo è stato pubblicato nel marzo del 1966 e io avrei compiuto diciotto anni nel dicembre successivo, anche se lo avevo scritto quando di anni ne avevo soltanto quattordici. Ma era impensabile per un grande editore come Sonzogno proporlo con un nome italiano nella sua nuova collana che lanciava, contemporaneamente agli Oscar Mondadori, la novità dei libri tascabili a prezzo contenuto. Lo pseudonimo, tuttavia, l'avevo scelto già nel momento in cui avevo deciso che "avrei fatto" la scrittrice. Per quell’esordio non ho incontrato alcuna difficoltà. Ho semplicemente mandato all'editore il dattiloscritto e dopo un paio di mesi è stato accettato. Sul contratto ci sarebbe stata, ovviamente, anche la firma di mio padre (ero minorenne!). La collaborazione è andata avanti per più di dieci anni. Ripensandoci ora, sembra davvero di parlare di "un altro mondo".
- Una domanda che spesso mi viene rivolta è: quale romanzo o saga ti è rimasto nel cuore, e perché?
Il ciclo degli Etruschi mi ha dato molte soddisfazioni, anche con le traduzioni in Germania e Spagna e le molte ristampe, e mi ha aiutata in un periodo non proprio facile della mia vita e così il ciclo dell'Anno Mille. Non dimentico Lisidranda, che è la storia della Terra della precedente Ruota del Tempo, rovinata dalla violenza e dalla cupidigia degli esseri umani che l'hanno resa sterile, assetata e devastata.
Il romanzo più recente, Absedium, Il Vento di Alesia, è un romanzo molto intenso che  narra, servendosi della figura di un giovane bardo, Ceidrac, della resistenza  del popolo di Gallia all'invasione dei Romani e della guerra che ha sconvolto e devastato per lunghi anni l'intero paese con ferocia. Anche questo mi è molto caro, perché è stato, per me, ritornare alle origini.
Il mio romanzo “del cuore” è comunque Il Margine dell’Alba, ambientato nelle mie terre al tempo delle guerre tra cattolici e valdesi; un romanzo che mi ha coinvolta moltissimo. Ma, lo devo ammettere,  ogni romanzo, per un motivo o per l'altro, è sempre "caro" agli occhi di un autore, se è stato scritto mettendoci l'anima.
E poi ci sono i personaggi, quelli che proprio non vogliono saperne di staccarsi e andare per la propria strada. E’ difficile scegliere, ma tra i tanti, questi sono i più amati:
Elijah McGowen (ben quattro volumi, negli storici della frontiera);
Larth/Tarxne del Ciclo degli Etruschi;
Phails di L'Ultima Terra Oscura (Premio Italia 1990);
Illait di Isley dell'Anno Mille (quattro volumi);
Etienne de Villard di Il Margine dell'alba.
- Come mi  preparo per scrivere un romanzo? E per quanto tempo vi  lavoro?
Naturalmente dipende dal romanzo. Per Absedium la preparazione è stata lunga, perché il primo passo è stata la rilettura del De Bello Gallico. E poi un attento lavoro di ricerca su un territorio che comunque, essendo il mio, è ricorrente come sfondo ai miei romanzi. Questo tipo di studio e ricerca è fondamentale per ogni romanzo storico e richiede mesi (fino a un anno per il ciclo degli Etruschi!) Quando invece si tratta di “inventare” un nuovo mondo, come nel caso di Lisidranda, il lavoro di creazione richiede soltanto esperienza e coerenza, perché il mondo inventato deve essere plausibile e apparire assolutamente reale ai lettori.  Una precisazione: un romanzo ambientato in un'epoca storicamente realistica deve rispettare assolutamente il contesto geografico, storico, sociale e ambientale in cui è svolto; è quindi un romanzo dove personaggi realmente esistiti e personaggi creati dall'autore interagiscono nell'ambito di una trama inventata dall'autore, ma nel contesto di eventi storici reali, in un paesaggio reale, che il lettore può ancora riconoscere ed eventualmente anche raggiungere e visitare. Un autore di romanzi storici ha, a mio avviso, la licenza di interpretare la storia da differenti punti di vista, ma non di cambiare quello che è effettivamente accaduto. Con la trilogia degli Etruschi, io ho interpretato la nascita di Roma dal punto di vista degli Etruschi, e quindi tutta la storia che abbiamo conosciuto sui banchi di scuola così come ci è stata tramandata dai vincitori romani l'ho vista con gli occhi degli sconfitti, gli etruschi; ma non l'ho cambiata. I romani sono rimasti i vincitori e gli etruschi gli sconfitti; ogni battaglia e ogni evento è rimasto lo stesso e ha seguito l'andamento e l'esito che gli storici hanno tramandato. Così è accaduto anche per "Il Margine dell'alba", dove le vicende personali della figura storica del capitano Lacazette e di tutte le altre figure storiche sono riportate fedelmente, come gli eventi e le battaglie. E così è stato per Absedium. Ma, lo confesso, mi piacerebbe qualche volta poter davvero cambiare la storia.
- Come “arrivano” i personaggi della Storie di cui scrivo?
Arrivano per caso, inaspettati, in un momento qualsiasi; magari incontrando una targa a un angolo di strada, o scoprendo un opuscolo in qualche piccola libreria di paese... ti sussurrano all'orecchio: riportami alla vita. E tu sei perduta, perché da quel momento di quel personaggio devi sapere tutto, e poi arriva la Storia e nasce il romanzo. E' stato così con il capitano Lacazette di Il Margine dell'alba e con Vercingetorige, respirando l’aria dell’oppidum di Gergovia nell’Alvernia. E' sempre così. Così in questo momento non so quale personaggio mi incontrerà per vivere di nuovo. 
- In questi anni di attività ha sempre avuto una predilezione per il fantastico, che significato ha per lei questa tematica?
Una premessa: un romanzo ambientato in un'epoca storicamente realistica deve rispettare assolutamente il contesto geografico, storico, sociale e ambientale in cui è svolto; è quindi un romanzo dove personaggi realmente esistiti e personaggi creati dall'autore interagiscono nell'ambito di una trama inventata dall'autore, ma nel contesto di eventi storici reali, in un paesaggio reale, che il lettore può ancora riconoscere ed eventualmente anche raggiungere e visitare. Un autore di romanzi storici ha, a mio avviso, la licenza di interpretare la storia da differenti punti di vista, ma non di cambiare quello che è effettivamente accaduto. Con la trilogia degli Etruschi, io ho interpretato la nascita di Roma dal punto di vista degli Etruschi, e quindi tutta la storia che abbiamo conosciuto sui banchi di scuola così come ci è stata tramandata dai vincitori romani l'ho vista con gli occhi degli sconfitti, gli etruschi; ma non l'ho cambiata. I romani sono rimasti i vincitori e gli etruschi gli sconfitti; ogni battaglia e ogni evento è rimasto lo stesso e ha seguito l'andamento e l'esito che gli storici hanno tramandato. Così è accaduto anche per "Il Margine dell'alba", dove le vicende personali della figura storica del capitano Lacazette e di tutte le altre figure storiche sono riportate fedelmente, come gli eventi e le battaglie. E così è stato per Absedium.
Ma mi piacerebbe qualche volta poter davvero cambiare la storia.
- Cosa consiglia ad un aspirante scrittore? Quali i primi passi da compiere?
Che cosa consiglio ad un aspirante scrittore?
1) autocritica -  2) tenacia - 3) sacrificio
Proprio in quest'ordine, perché è facile scrivere ciò che piace, più difficile è capire se ciò che abbiamo scritto può piacere anche ad altri. La convinzione degli aspiranti scrittori che assediano gli editor è che ciò che si è scritto per se stessi debba forzatamente interessare qualcun altro. Nove volte su dieci una storia, anche se ben scritta, è improponibile in un mercato che deve sostenere il confronto con autori stranieri maestri nel genere, e un editore non può correre il rischio di proporre un titolo non in grado di sostenersi. Le leggi del mercato editoriale sono piuttosto rigide; per un piccolo editore, al di fuori dei grandi gruppi, sbagliare anche un solo titolo nel programma di un anno può portare a un danno spesso irreparabile. Inoltre, la principale pecca degli autori esordienti è l'assoluta mancanza di professionalità (intesa come capacità di taglio, revisione e presentazione del testo), e questa mancanza segna, e limita, anche quegli autori che, pur avendo pubblicato qui e là qualche racconto, non riescono poi a compiere il passo verso i grandi editori.  
Tenacia, perché ne occorre davvero molta per farsi "notare".
Sacrificio: è opportuno chiedersi, prima di iniziare un lavoro serio, quanto del proprio tempo e dei propri interessi possono essere abbandonati per dedicarvisi. Perché alla fine saranno davvero tanti.

Ecco qua, il post è finito. Oggi mi è stato fatto un grande onore. Ho potuto raccontarvi di una grande scrittrice e abbiamo tutti insieme potuto godere di ottimi consigli  e di un racconto diretto della sua storia come autrice. In anteprima posso dirvi che a ottobre uscirà il suo prossimo romanzo: 
"IL MINISTERO DELLE ULTIME OMBRE", Fanucci Editore. 
Ringrazio con tutto il cuore la signora Mariangela Cerrino per aver scelto questo blog, per averci offerto uno spaccato importante di cosa significhi essere scrittori. Grazie, mille volte grazie.

© 2015 di Massimiliano Riccardi