Vi propongo uno spunto
di riflessione.
La situazione politica, sociale, economica, meriterebbe ben più ampie discussioni di quelle scaturite dopo le notizie dei vari telegiornali. Voglio spingere quindi il livello di provocazione proponendo un passaggio di Silvano Agosti. Un artista a tutto campo, un filosofo, che dice cose necessariamente forti usando concetti brutali. Paradossi. Calci in culo. Parole che solo un poeta può essere in grado di dire, perché libero.
La situazione politica, sociale, economica, meriterebbe ben più ampie discussioni di quelle scaturite dopo le notizie dei vari telegiornali. Voglio spingere quindi il livello di provocazione proponendo un passaggio di Silvano Agosti. Un artista a tutto campo, un filosofo, che dice cose necessariamente forti usando concetti brutali. Paradossi. Calci in culo. Parole che solo un poeta può essere in grado di dire, perché libero.
Non voglio nemmeno sottolineare quanto mi trova concorde la linea - non linea di questo grande
intellettuale, non è importante e non è necessariamente vero che io sia in
sintonia con lui. Ho vissuto tutto questo come una provocazione. Certo è che mi
son trovato a pensare molto attentamente su ciò che il sistema attuale offre.
Ascoltando Agosti non si percepiscono disamine pacate, se non nei toni e nella
modulazione della voce, ma scrolloni e schiaffi verso la morale corrente. Siamo
realmente schiavi senza catene? Non mi riferisco alla prigionia di fatto, ma
piuttosto alla libertà intellettuale che "dovrebbe" portare a non
ripetere vecchi schemi. Alla valorizzazione delle qualità imprescindibili
dell'uomo che sono altro rispetto ai valori imposti dal potere, che sono altro
rispetto all'umanità.
Ascoltate questi pochi
minuti di dialogo.
Ognuno tragga le sue
conclusioni.
© 2016 di Massimiliano Riccardi






