scrivere per vivere vivere per scrivere

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La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. (René Descartes) ****************************************************************************************************************** USQUE AD FINEM

martedì 24 gennaio 2017

La vibrante protesta


Con questo post susciterò lo sdegno di molti, l'ilarità di tanti, e perderò più della metà dei commentatori che carinamente mi vengono a trovare. Vorrò loro bene ugualmente.
E se giuro che non lo faccio più? Può bastare a farmi perdonare😃

Ho assistito alle manifestazioni anti Trump. Sono cose che aprono il cuore, la libertà/dovere di manifestare contro uno stato di cose che non si ritiene giusto è un atto sacro. Il dissenso, l'indignazione, sono tutte espressioni di libertà. Nulla da dire, solidarietà a chi ha la forza, il tempo, il coraggio di esprimere la propria opinione. 
Piccola parentesi, QUI trovate il link di una valente autrice e traduttrice (Silvia Pareschi) che in prima persona ha testimoniato con la sua presenza fisica il disgusto nei confronti del nuovo corso. 
Questo personaggio, il Trumpone, è pericoloso, oltre che a essere evocativo di ben altri tempi bui e sconfortanti. È giusto sancire il modo che ha scelto di presentarsi.
Ok, stop.
Adesso fermiamoci e proviamo a dimenticarci di Trump. Sgraviamoci della naturale avversione nei confronti di personaggi simili. Siamo sicuri di essere sempre presenti a noi stessi? Vigili nel condannare e segnalare atti o comportamenti esecrabili? Sempre? Oppure ci facciamo trascinare dall'onda delle campagne contro Tizio e contro Caio tralasciando, dimenticando, ignorando le malefatte di chi è riconoscibile e accettato come "uno de noartri"?
Adesso voglio provare a lanciare un sassetto sul vetro della finestra della stanza dove si riuniscono quelli bravi, quelli che fanno sempre la cosa giusta, i politicamente corretti, e qui arriveranno gli insulti o ancor peggio gli sberleffi. L'unica cosa che chiedo e di non attribuirmi schieramenti pro o contro qualche personaggio, in questo caso sentitevi pure mandati a prendere da tergo quel certo non so che di consistenza parenchimale 😎 
Mi divertirò soltanto ad aggiungere una piccola nota polemica, un banale pour parler tra amici. Esco per qualche istante dal coro. Non credo ci sia nulla di male, ogni tanto fa bene. Ed è pure giusto. Siamo tra persone ragionevoli no?
Noto che l'opinione pubblica in generale è sin troppo reattiva quando si tratta di contrastare un nemico evidente, appariscente, ben identificato. Quindi non me la prendo con chi nello specifico ha voluto manifestare disgusto per quello che è accaduto, anche a me sono tremati i polsi all'idea di sapere a capo di una delle superpotenze nucleari un personaggio di tal fatta.
Quello che osservo è il torpore nei confronti di situazioni consolidate, assolutamente negative, che possono minare coloro che sono considerati dei beniamini o alterare lo stato di calma relativa. Sì perché se sale al governo un democristiano che però è diventato segretario del PD non posso mica stare tanto a menarla, sono comunque di sinistra … quindi … ok, non sarà il massimo però …
E se mi eleggono un presidente americano democratico dopo quel minchione di Bush? Per di più di origini afro? Cazzo, e mi nomina pure la Clinton. Aricazzo, la moglie di Bill, il democraticissimo Bill amico di tutte le fellatrix del mondo. Perbacco, una donna come Segretario di Stato … non si può che gioire.
Infatti io ho gioito quando Obama ha vinto le elezioni.
Poi, però …
Come sempre c'è un però.
Vediamo un po' al netto degli accadimenti di questo ultimo periodo: otto anni di guerra sotto il mandato di Obama nei vari teatri bellici del mondo, in primis Iraq e Afghanistan. Sono un po' tanti per poter affermare che ci lasciamo alle spalle un periodo di pace per andare incontro a chissà quale devastazione. Ma anche lì … non l'ha mica iniziata lui la guerra. Però nemmeno l'ha fermata.
Quindi?
Quindi niente, sorvoliamo, e che stamo a fa le pulci stamo? 😀
Io sono convinto che Trump sia un emerito imbecille, un pericolosissimo emerito imbecille, ma credo anche che tutta la genia di radical chic ai vertici dell'informazione, della politica e della stampa, abbia lasciato correre su troppe cose. Come dire, bisogna rompere i coglioni, giustamente, al brutto e cattivo ma le marachelle degli amichetti...
Spero che si sia capito che parlare di Trump è servito solo per affrontare ben altro tema. Mi piace parlare di coerenza senza usare toni ieratici, preferisco stuzzicare il toro che da del cornuto al cervo. Mi sarebbe piaciuto tanto rivolgere una domanda ad alcuni amici:"ma perché, cazzarola, per riconoscere il demonio c'è bisogno che si vesta da diavolo con tanto di forcone ed emanazioni di zolfo? Per smuovervi bisogna farvi un disegnino affinchè possiate capire? Sì, perché Trump è pericoloso, ma è un pericoloso che ci mette la faccia, tutto lì. E' uno stronzo, lo vedi e lo rifiuti. E il resto? Tutto ciò che è mascherato da democrazia e ci sta fottendo da anni a botte di social, di telegiornali fuffa, di partite di calcio, di distrazioni televisive soporifere? Mentre pezzo per pezzo si sono sgranocchiati il nostro Paese mettendo sul lastrico milioni di famiglie, eliminando diritti conquistati con lacrime e sangue, infami Jobs act e quant'altro, dove erano i girotondi di Morettiana memoria, le adunate oceaniche al Circo Massimo (io c'ero) come quelle antiberlusconiane?".

Io penso che la sinistra, tutta, i democratici tutti, debbano compiere una profondissima riflessione, credo fermamente che dietro le bandiere al vento della pace, della libertà e della democrazia ci sia un miliardo di persone, di lavoratori, di disoccupati, di oppressi, che hanno potuto soltanto guardare il culo di questi alfieri che portavano insegne e stendardi. Lo abbiamo visto in Italia con gli accadimenti di questi ultimi anni, lo abbiamo visto in Francia con l'aumento del disagio sociale nelle banlieue, per non parlare degli stessi Stati Uniti e dei milioni di nuovi disoccupati. Vedo ondate di rivolta che si manifestano a targhe alterne. Milioni in piazza contro Berlusconi (io c'ero), poi, per le stesse porcherie, quattro gatti contro Renzi; tutti contro Bush per la guerra in Iraq e poi messaggi contradditori durante gli otto anni della presidenza Obama, e soprattutto critiche sottotono in merito al lavoro della Clinton in relazione ai bombardamenti con i droni e alle operazioni militari oltremare durante i suoi 4 anni di mandato come Segretario di Stato. Vogliamo anche parlare del sostegno dato ai ribelli islamisti per abbattere Gheddafi? Del sostegno in Siria al Fronte al-Nusra affiliato ad al-Qāʿida e il futuro Stato Islamico? Per cosa? Per dare contro a un dittatore come Assad (che comunque esercitava il potere già dal 2000, e sullo stesso stile il suo paparino prima di lui), che aveva commesso l'errore di permettere ai russi di controllare le forniture di gas all'Europa impedendo agli americani di passare sul suo territorio sfruttando il progetto dei nuovi impianti che sarebbero dovuti partire dal Qatar sino alle coste del mediterraneo; l'errore di aver sempre appoggiato Hamàs e di aver sempre mantenuto una politica anti israeliana. Guai a chi tocca Israele.
Voglio dire, sicuramente Trump merita di essere contrastato per gli evidenti scenari che ci prospetta, dico soltanto che mi piacerebbe vedere lo stesso livore di fronte alle porcherie fatte dagli amici della parrocchietta.
Non può essere che i bombardamenti NATO siano giusti e quelli russi no, non può essere che le riforme di Berlusconi siano sbagliate e diventino improvvisamente giuste se le propone Renzi, non può essere che la destra italiana sia il nemico da abbattere e criminalizzare, ma se serve per contrastare i cinque stelle si facciano le larghe intese (io ho vomitato quel giorno). Non può essere.
Forse è il momento di non lasciarsi imbambolare dai rintocchi delle varie campane e informarsi bene su chi detiene il martelletto, ma soprattutto sul perché si diverte a suonare.
Vogliamo dire che Trump è un pezzo di merda razzista? Bene, diciamolo. È lui che ha vicinanze con il Ku Klux Klan, mica la zia Peppina. Ma il resto? Tutto il casino, la recessione economica, le innumerevoli guerre e massacri? Non credo si siano verificati con intervalli di otto anni e solo durante la presidenza di capi di Stato sporchi e malvagi. A guardare bene è piovuta merda anche durante l'esercizio di mandato di cosiddetti democratici e liberali. Come mai in questi casi c'è stato un calo della giusta e sacrosanta indignazione? Come mai Madonna non ha offerto pompini gratuiti, come durante la campagna elettorale della Clinton, a tutti coloro che si sarebbero mossi per andare a urlare a Obama di smettere con le operazioni militari in Medio Oriente? Come mai le star di Hollywood in quel caso non si sono fatte sentire? Cavoli, hanno avuto otto anni per farlo, la gente li ascolta, li segue, avrebbero potuto mettere su un bel movimento di opinione. Misteri della fede, oppure dello star system. Vai a sapere.
Io vedo tanta buona fede in chi manifesta, ma anche tanta ingenuità. Vedo poca buonafede in chi millanta compassione nei confronti dei poveri e degli oppressi dall'alto degli attici di New York, di Roma, Milano, Parigi. Chissà come mai i soldi non conoscono schieramenti politici. Chissà come mai vedo un unico sistema gestito alternativamente da squadre diverse. Chissà come mai chi si deve alzare tutte le mattine alle 5 per andare a lavorare ce l'ha sempre nel culo, chissà come mai chi non ha un lavoro o chi lo perde vede il futuro ugualmente nero a prescindere da chi sventola la bandiera.
Solo domande, ho voluto pormi soltanto domande.
Ma è proprio vero che ci sono le squadre dei buoni e quelle dei cattivi?
Che i macrosistemi economici non esistono e i politici credono veramente in quello che sostengono? Che sono veramente i politici a detenere il vero potere e che non ci sono dietro lobbies che semplicemente puntano sul più probabile vincitore?
Va bene. Però non mi criticate quando dico che io credo in Babbo Natale.
Duro da digerire questo sproloquio che guasta il bel quadretto di attenti critici del mal costume ... altrui, vero? Sono proprio una merda.
Sono anche abbastanza stanco di seguire l'onda delle emozioni schierandomi dalla parte del più fotogenico o di quello che la racconta meglio.
Sì, perché c'è anche da dire che molto spesso i personaggi vengono costruiti a tavolino, si sottolineano solo le cose che non ci piacciono o che ci garbano di più. Si chiama propaganda. È già accaduto no?
Dai, vi ricordate di quel tizio che era dalla parte del popolo e faceva arrivare i treni in orario, amava l'olio di ricino e i manganelli? O di quell'altro che voleva l'uguaglianza e la dittatura del popolo e poi apriva i gulag e "purgava" milioni di compatrioti? Di quelle brave persone che andavano sempre a messa e avevano pure uno scudo crociato come simbolo ma poi erano amici dei mafiosi? Oppure di quell'altro, meno sanguinario, che ci ha regalato la Milano da bere e i manager rampanti, intanto se magnava tutto e poi è inciampato in tangentopoli? E di quegli altri che ce lo hanno dipinto come un mostro e poi si sono rivelati peggio? 👼

Bene, ora abbiamo il cattivo di turno. Il nuovo presidente degli Stati Uniti, eletto con un sistema elettorale che va avanti da due secoli. Piaccia o non piaccia. Qualcuno a cui dare addosso. Intanto quelli di prima, gli stessi di prima, continueranno a gestire le banche, l'informazione, l'economia.
E noi? Ah beh, noi saremo troppo impegnati con la nostra vibrante protesta per accorgerci che è tutto uguale, che non è cambiato niente. Perché in fondo scaricare lo sdegno su un unico bersaglio ci impedisce di ragionare su quanto sarebbe meglio cambiare il comportamento di noi stessi. Siamo davvero così limpidi, aperti al dialogo, pronti ad accettare "l'altro da me"? Oppure lo siamo ma solo con chi ci garba? Non è che molti illuminati democratici sono democratici solo con chi la pensa come loro? No, perché con tutta la merda che abbiamo dovuto ingoiare in questi ultimi anni il dubbio viene. Fine della tiritera populista e mugugnona. Colpa della gastrite 😏

A proposito … quando inizia San Remo?




© 2017 di Massimiliano Riccardi

90 commenti:

  1. Sanremo inizia la seconda settimana di febbraio. Per tutto il resto ti meriti una standing ovation!

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    1. Grazie Mariella, credo che sarai una delle poche persone ad aver apprezzato questo sproloquio. Grazie.

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    2. Il tuo "sproloquio" è lucido e onesto. Attendo i "contestatori" 😉

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    3. Grazie ancora. Più che altro ci saranno quelli che si astengono. Un abbraccio Mariella

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    4. PS: a me piace Sanremo, lo guardo e mi diverto.
      Sono una povera lenticchia, io :-)

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    5. Hahahaha io sono COSTRETTO a guardarlo. Mia moglie mi mette in castigo altrimenti.

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  2. Standing ovation sincera da parte mia perché la penso allo stesso modo. A me cadono le braccia in questi ultimi tempi in cui si assiste costantemente a dibattiti del tipo lo-dice-Salvini-quindi-è-una-cazzata, lo-dice-Grillo-quindi-è-una-cazzata, lo-dice-Renzi-quindi-è-una-cazzata...
    Ma carissimi compatrioti italiani che valutate un'affermazione in base a chi la pronuncia, non sarebbe il caso di valutare l'affermazione in se stessa?
    I mass media meglio non nominarli neppure, sono il megafono dei loro proprietari, dipingono la realtà con meccanismi non dissimili a quelli in uso nel ventennio, allora c'era Pavolini che inviava le veline con le istruzioni su quel che si poteva o non si poteva dire, adesso ci sono vari Pavolini ognuno al servizio del suo pelatone di riferimento. Purtroppo siamo (mi ci metto anch'io, non voglio passare per l'unico intelligente) facilmente suggestionabili, ci lasciamo trascinare dalle nostre passioni che associamo più facilmente a un volto o a uno stemma piuttosto che a un contenuto ben specifico.

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    1. Ooooh Ariano, cavolo, hai sottolineato un dettaglio non da poco, e cioè che troppo spesso ci dimentichiamo che i mass media sono il megafono dei loro padroni. La critica dovrebbe essere trasversale, libera indipendente. Senza paura, senza il complesso di fare la bua a chi sentiamo simile a noi.

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  3. Io non mi astengo dal commentare. La tua analisi è lucida e condivisibile al 100%. Il fatto è che ci siamo abituati a sopportare il meno peggio, invece di aspirare al meglio. Un nemico facilmente riconoscibile è diventata la panacea di tutte le coscienze, la bandiera da sventolare con l'ipocrisia di "chi sta sempre con la ragione e mai col torto". Trump è il male, e con questo siamo tutti d'accordo, per i più è sufficiente. p.s. Cos'è Sanremo, olre a una nota località ligure?

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    1. Grazie Roberto. I nemici serviti sul piatto d'argento non li ho mai tollerati. Tali restano, per l'amor di Dio, ma troppo spesso sviano dei veri problemi della vita quotidiana. Per il resto hehehehehe San Remo è San Remo, chi può dare di più. Avremo un bel mesone di "distrazione di massa".

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  4. Urka devo rileggere con calma visto la lunghezza del tuo post anche se a grandi linee posso dirti che sono concorde. Spesso e sovente abbiamo il vizio di giudicare a priori le persone per simpatia, o per sentito dire o leggere ma quando dobbiamo davvero dialogare per trovare un punto d'incontro ci defiliamo perchè così ci conviene. Torno più tardi con calma (non sono a casa), per il momento ti lascio un abbraccio.

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    1. Mi venuto in mente un dubbio: se davvero c'è un forte movimento di opposizione (come scrive la giornalista), come ha fatto a vincere Trump? Mi viene in mente quando gli italiani, tanti anni fa, affermavano di essere di sinistra (compagni sfegatati) ma vinceva sempre la DC alle elezioni. Capisci a me... a più tardi

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    2. Brava, opportunismo e convenienza, alle urne poi nessuno ti vede no?

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    3. Rieccomi. La tua frase: "Siamo davvero così limpidi, aperti al dialogo, pronti ad accettare "l'altro da me"? Oppure lo siamo ma solo con chi ci garba? Non è che molti illuminati democratici sono democratici solo con chi la pensa come loro?
      E' un frase che la dice lunga perchè molto veritiera sia nel reale che, soprattutto, nel virtuale. Ma a questo ho già risposto.
      Poi c'è il discorso dei mass-media e peggio ancora dei giornalisti che descrivono le notizie seguendo le direttive del loro giornale, un pò come i libri di storia scritti da autori di destra o di sinistra. Ognuno di loro distorce la verità a proprio uso e consumo e noi, spesso e sovente, non sappiamo a chi credere e chi creiamo una nostra verità vera o presunta.
      Riguardo al presidente nero che tanto decantava la pace ti lascio questo link: https://aprnews.net/2017/01/16/gli-usa-hanno-sganciato-26-172-bombe-su-sette-paesi-nel-2016/
      La creatrice è una fotografa sui luoghi di guerra... più attendibile di lei...
      Abbraccio e okkio alla gastrite amico mio <3

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    4. Brava Anna, una di quelle cose di cui parlavo.

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  5. Il tuo post (bellissimo come sempre) mi ha fatto venire in mente un discorso che ho fatto qualche giorno fa, a proposito dei migranti. La mia città, Sanremo (a proposito: il 7!) è il buco di culo del mondo intero, e la metà dei suoi abitanti non è mai andata oltre il baretto all'angolo. Di conseguenza, gli stranieri sono SPORCHI, BRUTTI E CATTIVI. Tutti. E, se tu fai notare loro che stanno generalizzando, ti senti rispondere: "ma li hai visti?".
    Ecco. è proprio questo il problema: i miei concittadini pecoroni (come buona parte degli italiani) odiano lo straniero perché la loro attenzione è attratta da quelli che urlano in mezzo alla strada, si ubriacano e rubano. Esistono, non lo nego. Hanno trasformato una della piazza più bella della città nel loro ghetto, ma sono l'1% rispetto agli stranieri che abitano in città. Se poniamo il problema su scala nazionale, la situazione non cambia: gli stranieri delinquenti non sono DI Più. Sono solo i più visibili. Quindi, sono un nemico palese. Con Trump, vale la stessa cosa.

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    1. Ciao Chiara. Intanto grazie.
      Sollevi un'altra questione non da poco, qui si vede proprio la grettezza dell'essere umano. Possibile che la questioni immigrati sia argomento di lotta e divisione? Come se non fosse da affrontare solo dal punto di vista funzionale e logistico. Gli immigrati ci sono e ci saranno sempre. Ci sono più persone di origine italiana nel resto del mondo che in Italia, per esempio. Ci stanno a sfrugugliare i maroni con lo straniero che ci ruba il pane e nessuno ha mosso un dito mentre le principali aziende italiane delocalizzavano all'estero, a cominciare da un ex ministro renziano che aveva trasferito tutto in Romania. Però è bello incolpare chi sfugge dalla guerra e dalla fame per i casini che abbiamo permesso ai nostri governanti di combinare. Come sempre ci viene indicata la battaglia da combattere.

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    2. Qualche giorno fa, ho letto un aforisma: "Un paese in cui il penultimo fa la guerra all'ultimo è il capolavoro delle classi dominanti". Penso che dica la verità, perché il popolo meno informato (che appunto si basa solo su ciò che vede, anche se si tratta di una parte infinitesimale della realtà) ha un capro espiatorio fornito dai media, impacchettato con un bel fiocco rosso, e contro di lui sfoga tutte le proprie becere frustrazioni. è pigrizia mentale, perché nessuno sa guardare oltre il proprio naso.
      I delinquenti, dopo tutto, tra gli immigrati ci sono. Mio marito è un italiano di origine marocchina, ed è il primo a indignarsi per i comportamenti di certi suoi connazionali perché, a differenza di ciò che accadeva negli anni 90, ora dal nord-africa arriva gente di una generazione che non vuole lavorare, ma cerca un arricchimento facile. Questi, però, non c'entrano niente né con i profughi che fuggono dalle guerre, né con le persone oneste, che desiderano lavorare, e lo fanno molto più di certi italiani.
      Il "webete" però non sa fare distinguo. Dice: i profughi vengono a rubare e delinque. Ma questi non sono profughi (nella maggior parte dei casi), ma coglioncelli qualunque, invisi anche ai loro connazionali residenti in Italia da tempo. Oppure: "a questi delinquenti noi diamo 35 euro al giorno". Non è vero: li diamo ai profughi, a quelli che fuggono dalla guerra e dalla fame. Anzi: nemmeno a loro. Li diamo alle associazioni che gestiscono i centri in cui risiedono...
      Personalmente penso che, in un'epoca nella quale alla cultura si può accedere gratuitamente, l'ignoranza sia una scelta. Di molti, tra l'altro.

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    3. Brava Chiara. Assolutamente d'accordo sul concetto di volontarietà, Ludovico Geymonat diceva che l'ignoranza volontaria non ha scuse, è una colpa. Per il resto, io faccio molta fatica a discutere con chi giudica per categorie. Le qualità così come le imbecillità sono trasversali. Le regole ci sono e devono essere applicate, per tutti, italiani e non, questo per non fomentare intolleranza nei residenti e fenomeni di razzismo al contrario con atteggiamenti da "capanna dello zio Tom", ma sopratutto perché così fa un Paese civile. Detto questo, ogni individuo è un valore aggiunto, le disquisizioni sui cromatismi o sulle differenze di pigmentazione mi mandano fuori di testa. Da sempre. Penso che il razzismo sia qualcosa di legato alla psichiatria, boh.

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    4. La penso come te. Purtroppo però molti non solo ragionano per categorie, ma vedono tutto o bianco o nero. Se io, per esempio, scrivo "non tutti gli stranieri sono delinquenti", mi sento dire che non difendo gli italiani e non ho a cuore il mio paese, come se fossimo al centro di una guerra. Io non mi sento così. Io vivo, faccio la mia vita, e aiuto chi ne ha bisogno a prescindere del colore della pelle. Punto e basta.

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    5. Questa dovrebbe essere la normalità. Dovrebbe.

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    6. Dovrebbe, ma non è: se hai tempo, vai a vedere il post che ho pubblicato ieri su Facebook, sul John Wayne Sanremasco che ha sparato ai rumeni... e il popolino giù a difenderlo. Perché gli italiani sono esasperati dagli stranieri.

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  6. Per la zia Peppina non so, ma Trump non è affiliato a quei quattro gatti del kkk, e fino a pochi anni fa era legato al partito democratico, di lui ci sono foto con Sarah Parks, Jesse Jackson, Ali, invece del tutto false (non lo dico io ma Snopes) tutte le foto anche le più maldestramente modificate che lo legherebbero al kkk.
    Al riguardo prima delle elezioni, si noti questa dichiarazione contro un presunto endorsment da parte di alcuni suprematisti bianchi affiliati si dice al kkk.

    The Trump campaign disavowed the not-quite-an-endorsement, saying in a statement that “This publication is repulsive, and their views do not represent the tens of millions of Americans who are uniting behind our campaign." Kellyanne Conway, Trump's campaign manger, also denounced the Crusader 's putative support as “disgusting.”

    Non sono un trumpiano, per Gore ancora rosico come un castoro, seguo Michael Moore da prima che fosse conosciuto da noi, ma davvero, vi hanno raccontato un sacco di balle.
    Trump sarà un cazzaro, o forse no non lo so, ma la verità su quello che è accaduto, su quello che sta accadendo non ve l'hanno detta.

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    1. Ciao Coriolano. Sicuramente non sappiamo tutto quello che c'è da sapere, questo è comunque il senso del post che è mirato ai presunti buoni come ai presunti cattivi. Ammetto che il termine affiliazione sia una forzatura, certo è che Trump ha l'appoggio, oltre che da milioni di americani stanchi del sistema, anche di organizzazioni di estrema estremissima destra. Nel novembre del 2016 sul sito del KKK è apparso un post che solidarizza e annuncia manifestazioni a favore (in rete lo trovi). La marcia indietro è legata a ovvi motivi di opportunità. Volevo proprio indicare la via della critica consapevole, francamente di Trump me ne cale poco, vorrei lo stesso entusiasmo rivoluzionario per quello che concerne la devastazione in cui versa il mio Paese. Per il resto ho indicato più di un motivo per puntare il dito contro i cosiddetti democratici. In merito all'accreditatissimo sito Snoopes, per il solo fatto di essere così tanto citato dalla CNN e dalla Fox... bè, qualche dubbio mi viene su quanto sia strumentale la lotta contro le bufale. Non ho bibbie di nessun genere sul mio comodino. Mi sembrava chiaro da quello che ho scritto. Comunque sia ti ringrazio per l'intervento, dici come la pensi e cerchi di essere costruttivo.

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    2. Metto qui un link che per quanto discutibile resta pur sempre un documento: http://www.la7.it/piazzapulita/video/tra-gli-estremisti-di-destra-della-pennsylvania-10-11-2016-197713
      Ma ti ripeto, ora come ora direi che Trump è l'ultimo dei problemi.

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    3. Ho risposto solo su un punto, solo uno, e mi premeva dire che molto di quello che è arrivato qui non è vero, e basta essere schierati per vedere la "propria verità".
      Come detto l'Endorsment è stato rispedito al mittente, e le immagini di marce avvenute in seguito sono palesi falsi, cosa che da parte dei media ci si è dimenticati di dire.
      Non sono un trumpiano e non ho mai votato o provato simpatia per uomini della provvidenza o unti del signore, ma sono dell'idea che "anche un maledetto lupo mannaro abbia diritto ad una difesa".

      A parte ciò ho apprezzato questo post, giusto per mettere qualche altro puntino sulle i.

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    4. Su questo non ci piove, mottivo per cui ho toccato, come direbbe Cyrano, la sacralità di personaggi come Obama e Clinton. Grazie ancora per aver voluto dire la tua. Non hai idea di quanto mi faccia piacere.

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  7. Beh Trump ha già disatteso alcune promesse fatte ai propri elettori :D Ne vedremo delle belle! Chi vota per "destabilizzare" la casta ha sempre quel che si merita, ché casta sempre rimane. Inoltre ha anche rigettato la riforma sulla sanità di Obama. Nessun santo ma di sicuro c'è chi è più scriteriato e chi meno.
    Poi c'è la questione della politica di chiusura scelta - sembra - da Trump che va contro l'idea americana classica. Insomma... si vedrà. Anche l'allargamento alla Russia di Putin non mi pare possa riservare belle sorprese, ma ovviamente sono ad oggi valutazioni.
    Per il resto tutto è chiacchiera per me, lo sai che da "storica" manco considero la cattiva informazione e concordo con le idee di base del tuo post. Sulla sinistra italiana mi astengo... ma esiste perché? :O Esticazzi!

    Mi pare che rincorrendo i gossip le persone perdano di vista le questioni importanti: conduzione delle politiche su lavoro, sanità, scuola ecc. Questo intendo dire in conclusione.
    Bravo Max!

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    1. Politica di chiusura* > economica, ops, ho omesso -_-

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    2. Meno male che si è capito che il mio dito puntato era contro quelli che usano le fette di prosciutto non per farsi panini ma per beneficiare di impacchi sui bulbi oculari. Da una parte e dall'altra.

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  8. Io non sono prevenuto nei confronti di Trump e per ora sto a guardare prima di giudicare. Intanto ho apprezzato alcune sue nomine.
    Inoltre, ogni tanto, twitta qualcosa di intelligente. Per esempio:
    "Ma perché tutti quelli che ora marciano contro di me non sono andati a votare?".

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    1. Io non sono prevenuto in senso generale, giudico sulla base delle sue affermazioni. Per il resto, su quello che concerne la politica che attuerà al di la degli slogan, vale anche per me. Motivo per cui in questa foja distruttiva ho voluto ricordare alcuni passaggi della recente storia che hanno visto scempi compiuti dagli illuminati democratici. Come dicevano i vecchi: " ce n'è per l'asino e per chi lo mena".

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  9. Man mano che la scienza si è evoluta, il comportamento dell'uomo si è avvitato su se stesso creando barriere e una miriade di interpretazioni, vedi appunto l'alternarsi delle varie scelte più o meno democratiche negli Stati Uniti nelle elezioni dei vari Presidenti.
    L'elezione di Trump è l'ennesima occasione per esternare il proprio pensiero, per quel che vale.
    Cristiana

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    1. Ciao Cristiana, sì, credo anche io. Poi per quello che concerne gli USA, hanno un sistema così complesso di legami economici e interessi, che poi alla fine i presidenti si assomigliano tutti e si allineano, a parte alcuni che hanno fatto la Storia.

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  10. Una sola considerazione: sono state elezioni fatte in democrazia o dittatura? Personalmente trovo incredibile sputare sentenze su ciò che non è ancora successo! E chi non è stato eletto, si metta il cuore in pace perché in democrazia vince la maggioranza, e si potrà cambiare!
    Quanto a Obama nel 2009 ha avuto il premio Nobel per la pace... Buona serata Massimiliano.

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    1. Ciao Rosanna. Sul fatto che in democrazia vinca la maggioranza non si discute, e molti dovrebbero ricordarselo. In merito al fatto che Obama ha vinto il Nobel per la pace, lo trovo quanto meno paradossale. Ma se pensiamo che lo dettero pure ad Arafat nel periodo post attentati e dirottamenti aerei...

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  11. Ed ora vorrei fare un commento serio, dato che questa mattina non mi è stato possibile per ragioni di tempo.
    Ho apprezzato il tuo punto di vista, simile al mio e anche tutta la tua amarezza, che condivido.
    Per anni abbiamo guardato a chi ci governava come se si fosse trattato di demoni, condannando la sete di potere, il modo spregiudicato di proteggere i propri interessi. Si faceva leva sul populismo, arma pericolosissima che oggi è passata di mano pronta a fare nuovi danni. E la minoranza, si ribellava in tutti i modi possibili. Leciti e meno.
    Poi, c'è stato il ribaltone (ribadisco ribaltone senza che il popolo avesse voce in capitolo) e al potere c'è andata l'altra parte, quella che per anni si era fatta carico di essere l'ultimo vero baluardo della democrazia.
    Ma le porcate non sono finite, anzi. Sempre lo stesso teatro.
    E ora? Tutti a far finta di non vedere, tutti a sminuire gli errori, mentre la "valanga" ci sta letteralmente crollando addosso. Anche in senso non metaforico, purtroppo.
    Tardi, troppo tardi. Guardiamo all'estero per non vedere le nostre di magagne? Gli errori politici, economici, strutturali?
    Trump demonio, Obama migliore. E intanto spostiamo l'attenzione degli italiani dai macro problemi che abbiamo e che nessuno, nessuno si degna di provare a risolvere. Tecnicamente, cercare di nascondere la polvere sotto il tappeto.
    Guardando all'estero è indubbio che:
    Trump è un protezionista, ribalterà diritti acquisiti, se ne frega degli interessi mondiali, salvaguarderà solo i suoi, ha giocato benissimo le sue carte facendo leva sulle paure degli americani e vincendo le elezioni. Ci sembra così diverso da quello che è già successo da noi? I suoi conflitti di interesse, la sua poca trasparenza, l'ostentazione del potere, è tutto già noto.
    Al contempo Obama, è stato un presidente limpido e coerente. Ha tanto punti a suo favore, i diritti civili, l'America portata fuori dalla recessione, siglando accorti economici con alcuni stati che si ritenevano impensabili. Poi ci sono stati i fallimenti, a partire dalla riforma sanitaria, fino alla sconfitta contro le lobby delle armi. E poi ha sbagliato non ritirando le truppe dall'Iraq in tempo utile da evitare la creazione dell'Isis. Facendo esplodere un conflitto che ha reso il medio oriente una terra di nessuno. Imperdonabile. Nonostante questo, a me ha lasciato l'idea di potere continuare a sperare nel futuro.
    Idea che onestamente, Trump non mi ispira. Ma è stato eletto da milioni di persone, quindi ora, staremo a vedere cosa farà. Per parte mia, ritengo sia il peggiore presidente che potesse capitare. Ma la sua elezione resta una realtà a cui bisogna abituarsi...
    Detto questo e tornando a noi, nell'Italia dei disastri e delle colpe che sono sempre di altri, forse dovremmo smetterla di piagnucolare, e darci da fare per davvero, se vogliamo uscire fuori dalla melma.
    E lo possiamo fare solo noi.
    Ciao Max.

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    1. Direi che ti sei spiegata benissimo Mariella, anzi ti ringrazio per quello che è un vero e proprio approfondimento che aggiunge valore al post. Io non sarei stato così tenero, e infatti non lo sono stato, con l'ex presidente Obama, a parer mio, pur essendosi dimostrato più morbido, è rimasto in linea con i principi di tutela degli interessi americano, leggi imperialismo ed esportazione della democrazia con gli F15 e i droni.
      Per quello che concerne noi... che dirti, ha perfettamente ragione. Vallo a far capire...
      Un salutone anche a te.

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  12. Sembra quasi che non l'abbiano votato Trump. Voglio dire, se fosse stato il contrario e avesse vinto Hillary Clinton, e ci fossero state le medesime proteste, sarebbero state ritenute accettabili? Non credo.
    Personalmente penso che Trump sia un personaggio ampiamente discutibile (se non esecrabile, viste certe sue uscite), ma direi che la Clinton sarebbe stato anche peggio come presidente. Diciamo che a monte c'è stata una pessima scelta dei candidati, per cui si è costretti a scegliere tra chi è meno peggio.
    Del resto Trump vuole tirarsi fuori dall'accordo TPP e questo da italiano mi fa tirare un sospiro di sollievo pensando a tutta quella merda made in USA che non potrà arrivare da noi.

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    1. Cavolo, questo va detto. Per il resto, è quello che ho provato a spiegare per tutto il post, ce n'è per tutti, i santi stanno in paradiso.

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  13. Anche io credo a Babbo Natale, e tutti a dirmi che brava, che brava, sei rimasta bambina dentro... Se poi provi a biascicare che tutto sommato non è vero che si stava meglio prima o che tizio abbia fatto più cose di caio o viceversa, o se lontanamente tenti di spiegare che hai letto due righe sugli studi di Chomsky che ha approfondito come i media possano manipolare il pensiero sociale distogliendo l'attenzione delle masse dalla sostanzialità dei fatti e da un puro ed obiettivo giudizio individuale,uuuuuhhhh, apriti cielo... Che ne voglio capire io che ormai sto appresso ai bambini e non apro un quotidiano alla pagina della politica... da quanto?...

    Ebbene, questo tuo post è stata una gratificazione personale, a leggerlo mi sono compiaciuta da sola, tanto che mi sa lo prenderò in prestito per "fare propaganda"... Sia la volta buona che si riesce ad intavolare un discorso costruttivo, almeno in famiglia... E sfido chiunque a ritrattare punto per punto! Sei stato un grande: chiaro, deciso, conciso, di stomaco e pure cazzuto.

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    1. Cavoli, queste sono cose che risollevano il cuore. Un po' mi sentivo in colpa, vero che Trump non rappresenta esattamente l'ideale di Presidente che tutti vorremmo, manco pe gnente, direbbe il vicequestore Rocco Schiavone, ma tutti gli altri... predecessori, collaterali, di sopra e di sotto, non è che possono vantare una esemplare e limpidissima coscienza.
      Grazie "Regina", è il caso di dire, grazie per le bellissime parole che hai voluto spendere per me

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  14. Perché siamo tutti molto facilmente manipolabili, questa è la verità. Siamo tutti burattini nelle mani del potere.

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    1. Ciao Silvia, purtroppo è così. Chi è confuso o ha paura, oppure è disperato, reagisce appoggiando chi gli presenta la soluzione più funzionale hai bisogni di sicurezza e protezione. Quelli che condanno di più sono gli indifferenti, quelli che per quieto vivere o tornaconto permettono l'ascesa di personaggi marci mascherati da riformatori e democratici (noi in Italia ne abbiamo avuti di innumerevoli). La depravazione e la corruzione, il tradimento dei principi democratici, sono il terreno fertile per cogliere derive populiste. Quindi, alla fine, di chi è la colpa? del ladro o di chi porta il sacco? Come dicevo ce n'è per tutti: mala tempora currunt.

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  15. Io ho capito il significato del tuo discorso e sono anni che non vedo un po' di coerenza. In questi mesi sono stati tolti tanti diritti in Italia, conquistati con anni di dura lotta e ahimè nessuno ha lottato. Purtroppo il più becero populismo è in atto a livello mondiale e vedo una grande manipolazione mentale, secondo me l'umanità soffre di una sindrome di Stoccolma globale.
    Saluti a presto.

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    1. Ciao Vincenzo, è esattamente il senso del post. Tu lo hai espresso in poche parole, io, come al solito ho tirato giù una pappardella :D

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  16. Tutte le posizioni in qualche modo incarnano il mio pensiero.
    Ritengo che Trump sia un pallone gonfiato prestato alla politica, un segno dei tempi, uno che durerà quattro anni e poi subentrerà qualche democratico a risanare i cocci di tutto quello che manderà in pezzi.
    Una delle prime decisioni è stata quella di impedire le immigrazioni di iracheni, come se quelli fossero tutti turpi terroristi. Molti iracheni invece sono a sostegno delle truppe americane li stanziate, fare di tutta l'erba un fascio che senso avrebbe? Bisogna solo pensare a politiche più efficaci, in tutte le direzioni, perché ogni forma di perverso razzismo non farà che peggiorare una situazione già assai compromessa.

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    1. Grazie Luana. Vedo prospettarsi tempi foschi. Probabilmente il buon Vico aveva ragione, siamo in una fase decadente della civiltà. Secondo la legge dei corsi e ricorsi beneficeranno di un nuovo periodo aulico le generazioni future. Adesso vedo troppa cattiveria, troppo opportunismo, troppa grettezza d'animo.

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    2. Hai perfettamente ragione, Vico in questo periodo andrebbe rispolverato per confermare una ad una l'insieme delle sue tesi. L'uomo non tollera l'appiattimento della pace, della concordia. L'uomo ha in sé il germe del predominio.

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    3. Grazie Luana. Leggendoti mi è venuta in mente una frase incisa a caratteri cubitali nell'ex ospedale per reduci di guerra che avevamo nel quartiere della Foce, proprio in riva al mare, ora ovviamente non c'è più, diceva: " La guerra insegna che l'uomo dalla storia non ha mai imparato nulla". Credo che le lezioni più importanti abbiano avuto sicuramente molti studenti, ma distratti, insofferenti e di poca memoria. La compassione, la condivisione, la gioia comune di essere vivi sotto lo stesso cielo, la scoperta e la ricerca della felicità, tutte cose che sembrano utopistiche. Eppure abbiamo avuto migliaia di anni per abituarci uno all'altro. Il nostro amico Guglielmo mette in bocca al giovane Amleto: " Che capolavoro che è l'uomo, così nobile nella ragione, così infinito nelle facoltà... e nell'azione così simile a un angelo..."
      Quanta speranza in queste parole, quanto amore nonostante i tempi duri anche per allora... che delusione per il Bardo nel vedere che poco è cambiato.

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  17. Analisi ahimè triste ma lucida e coraggiosa. Solo uno stolto potrebbe non condividere. Penso che i tuoi dubbi siano i dubbi di quei molti che tentano di elevarsi dalla mediocrità. Di uscire dal coro e iniziare a pensare con la propria testa. Molti tengono per sé questi dubbi per paura di essere tacciati come disfattisti, pessimisti o peggio. Negli ultimi anni il confronto tra idee (le poche volte che ci sono) è andato scemando. Non esiste più: se non la pensi come me allora sei fascita, comunista, razzista od omofobo. A prescindere da qualsiasi credo politico, religioso o ideologico non si accetta più chi non solo chi non la pensa come noi ma anche solo chi si pone delle domande o esterna dei dubbi. Sai cosa mi sembrano queste opposte fazioni? Mere tifoserie. Orde di ultras pronte ad asfaltare il "nemico" solo perché esiste.
    Esprimere un'opinione anche dura e impopolare oggi è segno di coraggio e ne abbiamo disperatamente bisogno.
    Quindi: grazie!
    Parlare di sinistra, non solo in Italia ma un tutto il mondo, è un po' come parlare del Dodo. Roba estinta.
    Vedo in circolazione troppa frustrazione che si trasforma in rassegnazione o peggio in rabbia. Sentimenti che offuscano l'oggettività e rischiano di aprire le porte a scenari visti oltre mezzo secolo fa. E' un'ombra minacciosa che si sta nuovamente avvicinando e sinceramente mi fa paura.
    Obama è stato l'emblema di questi tristi tempi vuoti: molte promesse mai mantenute. Purtroppo le speranze di molti si sono dovute scontrare con un mero bluff.
    E la cosa che, sinceramente, mi angoscia è che all'orizzonte non vedo nulla di buono.

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    1. Guarda hai detto giusto, i nostri vecchi all'orizzonte vedevano opportunità, la nostra generazione vede solo confini. Siamo tutti ingabbiati nelle nostre quattro convinzioni, ragioniamo per sentito dire, e parliamo per eccessi. Sono pessimista, e non dovrei visto che sono un papà.

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    2. Se il mondo in generale sta vivendo un periodo cupo, il nostro Paese è nel buio totale. Mi sono trovato più volte nella condizione di consigliare ai miei figli di andarsene dall'Italia appena ne avranno occasione. E da un lato mi sento in colpa, perché mi rendo conto di aver fatto poco o nulla per cercare (almeno cercare) di migliorare le cose per garantire loro un futuro decente in questo triste paese.

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    3. Guarda, io sono molto sfiduciato vorrei avere le risorse economiche per mandarli all'estero da subito, già anche per studiare. Lo dico con una profonda e amara tristezza, amo l'Italia di un amore carnale, ma...

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  18. Non è che molti illuminati democratici sono democratici solo con chi la pensa come loro?
    Ho copia-incollato la tua domanda e ti aggiungo la mia risposta. SÌ!!!!! VERO!
    Fino a quando non riusciremo a liberarci (parlo in generale ovvio ma è più semplice) dalla "politica di partito" (destra/sinistra/cd/cs tutti uguali), fino a quando non ci leveremo la pelle del salame dagli occhi e non impareremo a ragionare con quella cosa grigia che assomiglia ad una noce ma è più grossa... oh, caz...pio! non mi ricordo come si chiama ammesso che lo abbia mai saputo :) le cose non cambieranno mai!
    Popolo bue? No! Popolo pecorone!

    ps... Ti posso battere le mani? clap clap clapp!

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    1. Grazie Patri. Però cavolo, bisogna sempre incavolarsi. Non ce l'ho con nessuno ma gli schieramenti mi hanno rotto le palle.Tutti che pensano di essere della squadra dei buoni e furbi, mai una riflessione, autocritica. Anche tra persone istruite, preparate, bè per quanta cultura alcuni millantino qualcuno gli deve pur dire che restano comunque una massa di coglioni presuntuosi.
      Grazie di cuore Pat, per essermi sempre vicina. Più di quello che io riesco a fare con te.

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  19. Purtroppo quello che hai descritto in modo impeccabile rappresenta il "male", se così lo possiamo definire, della nostra società e cioè l' incapacità e a volte la mancanza di volontà di ragionare con la nostra testa e non con quella degli altri e questo a lungo andare annulla il nostro spirito critico e la voglia di pensare e discutere su ciò che ci accade attorno.....

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    1. Manca un po' di sano spirito critico e il non farsi condizionare dal pensiero degli altri

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    2. Brava Francesca, bravissima. E' esattamente il senso di quello che volevo dire.

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    3. Aggiungo, in merito alla mancanza di spirito critico, che se è artatamente costruito può essere assimilato alla malvagità. Poi a chiacchiere si può portare anche la più bella e linda bandiera del mondo. Io la penso così.

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    4. Sono tempi di mediocrità, vincono i campioni in tal senso.

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  20. Articolone. Vibrante come il suo autore. Ma voglio leggerlo con calma. Ripasso domani. Per ora solo un saluto.
    Baci, Max! :)

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    1. Grazie Marina. Sai che la tua opinione per me conta a prescindere da eventuali discordanze. Ci è già capitato di discutere da amici da posizioni diverse. Intanto grazie.

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  21. caro massi un'analisi ,come sempre sono le tue, lucida e onesta
    siamo sempre tutti "sconcentrati" a pensare :beh per ora a me va ancora bene
    che brutta cosa vero!
    Trump io credo che come succede molte volte ,proprio perche si ragiona non con l'organo deputato a farlo ma con il c..o, molti americano abbiano votato il biondino pensando ma si tanto chi lo vota ,almeno io potro' dire che non ho votato la Clinton
    che poi tra u marsu e a muffa
    va' credo di aver scritto abbastanza belinate ti saluto come sempre con un grande abbraccio e tanto affetto fraterno
    e con la speranza che gli italiani prima o poi riescano a ritrovare il loro orgiglio

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    1. Ciao Valter, amico mio, credo che tu abbia ragione. Molti ragionano con tutto meno che con il cervello. Grazie per aver voluto perdere tempo a commentare le mie di "belinate".
      Sei sempre nel mio cuore. Sai anche che manchi a molti di noi, sentiti strizzato da un abbraccio forte.

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  22. Ma che ho fatto Massimiliano non ho postato il mio commento?
    E allora devo stare proprio male..
    Ricordo come iniziava, non posso aggiungere altro perchè sarebbe un copia -incolla su cio' che ho scritto
    Tutti pronti a puntare il dito, a diffamare, quando poi qualcuno, certi bell'individui, ce li deve aver mandati al potere in una maniera o nell'altra.
    Sento molti americani che sono vaghi nel loro dissentire poi all'atto pratico, anche loro pronti a criticare il vicino ma non se stessi, sempre in ritardo come tutti..
    Dove andremo, cosa faremo, non lo so...
    C'è una tale confusione di ruoli, che proprio la nausea ti viene spontanea.
    Dovresti credere , ma a chi e a che cosa, dov'è la distinzione..
    Io vedo un gruppo omogeneo di diverse razze di assetati che vogliono attingere alla stessa fonte, con sistemi diversi magari, ma arrivando poi allo stesso risultato..
    E permettimi una piccola affermazione rubata al nostro Gaber" Io non mi sento italiana"
    TVTB!

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    1. Ciao Nella, grazie per aver fatto sentire la tua presenza. E' un periodo di gran confusione. Le certezze sono poche, purtroppo le uniche che vengono spacciate come tali sono il frutto della paura e dei particolarismi. Quando riusciremo ad avere una visione olistica dell'uomo e dell'umanità sarà un bel giorno. Auspico un nuovo rinascimento, ma per ora vedo solo un crollo vertiginoso verso nuovi tipi di barbarie. Sono tutti colpevoli: despoti evidenti e finti democratici.
      Un bacione grande, spero tu possa rimetterti in salute.

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  23. È impossibile non essere d'accordo con te, hai detto cose tutte giuste, il tuo sfogo è quello della persona intelligente che capisce le cose e capire le cose è, purtroppo, ciò, che molti non provano nemmeno a fare perché imbottiti di certezze su tutto. Io guardo alla politica con occhi disincantati: non fai in tempo a fidarti di qualcuno che già escono fuori dall'armadio tutti i suoi scheletri. Non si salva nessuno, che si chiami Berlusconi, Renzi o Pinco Palla. Poi ascolto con raziocinio il pensiero di chiunque ne abbia uno: chi la dice più grossa non avrà comunque il mio voto, ma avrà attirato il mio interesse su ciò che sarà in grado di fare. A me Trump non piace perché ha condotto una campagna elettorale ai limiti di tutto, eppure è stato votato (persino nonostante il suo terrificante parrucchino giallo) e non tutto ciò che dice per me è merda, io ho trovato peggiori certi punti del programma Clinton e, per carità, non mi si dica che è lei il manifesto della lungimiranza e del progressismo perché mi metto a urlare in aramaico.
    Salvini? Esaspera un pensiero che io condivido.
    Renzi? Non è un cretino, ma un pallonaro senz'altro sì.
    Boldrini? La metterei in fila con la Boschi e qualche altra e rifilerei a tutte un bel calcio in culo.
    Dai, tu parli di San Remo, ma qui è uno show meno gradevole: un circo, ecco cosa mi sembra.

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    1. Cara Marina, come sempre di dimostri una Donna saggia. Credo anche io che le convinzioni granitiche siano un esercizio di stile per persone poco intelligenti. Il dubbio e il porsi domande sono il sale dell'intelletto. Come sempre amo le forzature espresse con leggerezza (ma credo che i concetti non perdano di forza), ho solo voluto sottolineare che prima di farsi cadetti di certi cavalieri dalla splendente armatura... sarebbe meglio riflettere. Ce n'è per tutti.
      Grazie. Grazie per il tuo intervento veramente incisivo. Certo è che non le mandi a dire.

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  24. Complimenti per il tuo bellissimo blog! Ti seguo!
    Se ti va di ricambiare passa da me:
    http://marycosmesi.blogspot.it

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  25. Nel marasma del tuo sfogo vi sono considerazioni giuste, e ci sarebbero molte cose da dire sugli argomenti che hai tirato in ballo. Troppe. Posso solo dirti che non ho le fette di salame sugli occhi e, in linea generale, che mi sento in sintonia con il pensiero di @MarinaGuarneri.
    Detto ciò, ne approfitto per invitarti al linky party che ho organizzato sui libri. Potresti partecipare, se hai piacere, anche con Joshua, contribuendo in modo originale al punto di vista di un autore/scrittore.
    Ciao
    Marina

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    1. Ciao Marina, sì, diciamo che mi sono lasciato andare a questo piccolo sfogo proprio perché mi sono rotto le palle di ascoltare prediche di chi pensa che la ragione sia solo da una parte piuttosto che da un'altra. credo che la vita sia più complicata dei sermoni che ci vengono propinati. Ho messo alla fine la canzone di Gaber per sottolineare che i sacerdoti della sacra verità al massimo mi fanno ridere.
      Per il resto, grazie per l'invito.
      Un salutone.

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    2. Beh si sono eretti da soli a sacerdoti della sacra verità, e infatti non si conclude niente. Certa gente si fa fatica anche solo ad ascoltarla oramai ;)
      Diciamo che non è difficile rompersi le palle :D
      La politica dovrebbe semplificare la vita ai propri cittadini, non complicarla o addirittura toglierla! Come ti ho detto prima, l'argomento è esteso e si può andare avanti all'infinito a mettere carne sul fuoco.
      Notte.
      Marina

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  26. Eccomi qua. Ho letto il tuo articolo che mi sembra corretto. Troppo spesso si giudica senza neanche conoscere, anzi diciamo che è il metodo che si usa nella vita di tutti i giorni, purtroppo. Nella politica, così come in altri ambiti di vita, si utilizza tanta ipocrisia, tanti pesi e tante misure, in base al proprio tornaconto, per intenderci. In politica, come in tanti altri ambiti, esistono anche tanti ignoranti nel senso proprio che ignorano ciò che si apprestano a fare ed è ovvio che questo atteggiamento è tanto più pericoloso quanto più si ha potere. Ora, venendo al tuo articolo, mi limito a dirti che è troppo presto per formulare appoggi o condanne; lasciamogli il tempo e poi, magari, anche se non ci è richiesto, potremo dare un giudizio.
    Buona domenica.
    sinforosa

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    1. Ciao Sinforosa, innanzitutto grazie per aver lasciato la tua testimonianza. Per il resto ho voluto soltanto sottolineare l'aspetto più deteriore di questo personaggio, non per un giudizio preconcetto o pregiudizio, come un'altro blogger ha sottolineato, ma per delle evidenze che sono riconducibili al tipo di linguaggio razzista che utilizza. Qui c'è giudizio e condanna, non pregiudizio. D'altro canto, e qui mi si deve riconoscere quanto meno imparzialità, ho evidenziato le colpe, a mio parere ancora più gravi perchè commesse da presunti e dichiarati "democratici". Ancora più gravi per i principi che sbandierano e per la quiescenza di chi li appoggia a prescindere, sullo stile dei tifosi di calcio.
      per il resto ho deviato il discorso sulla politica del nostro Paese, cosa che francamente mi interessa di più rispetto agli stracavoli americani. Alla fine il succo del discorso era imperniato sul concetto di coerenza.
      Grazie ancora Sinforosa, buona domenica anche a te. Qui c'è il gelo e piove,speremmu ben.

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  27. E adesso dirò una cosa che non mi renderà popolare: io non credo a Babbo Natale, forse perché quando ero bambina c'era solo la calza dei morti, me la portava mio nonno Michele morto di spagnola prima che potessi conoscerlo, lui però in America c'era stato e, secondo i racconti di mia madre, non erano stati trattati subito bene, ha fatto una vita di duro lavoro (ma andava bene perché in Italia moriva di fame) ma dopo alcuni anni è tornato in Italia mentre suo fratello è rimasto. Credo che l'America sia comunque un paese di enormi contraddizioni, credo abbia realizzato i sogni di molti con la sua politica di libero mercato creando anche abissi di povertà (perché se perdi il lavoro e ti ammali finisci nella cacca). Però hai ragione in Italia quelli che tutti i giorni si svegliano alle cinque per sbarcare il lunario in un modo o nell'altro sono sempre fregati, sia che al governo ci sia Craxi, Andreotti o Berlusconi, Monti o Renzi (finora non c'è stato nessuno che abbia migliorato profondamente la situazione generale) la nostra democrazia viene sempre più falsata dai mezzi di informazione. Secondo me hai ragione su tutti i fronti, io ormai vivo incrociando le dita...

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    1. Ciao Giulia, grazie. Devo dire che vivere incrociando le dita è oramai prassi comune. Quasi tutti i riferimenti sono venuti a mancare, e chi dovrebbe, o potrebbe, prendere le redini in mano, alle volte è peggio dei disastri che sono da risolvere. Bello l'aneddoto sul nonno, veramente bello, ma era una consuetudine famigliare o una tradizione regionale delle tue parti?

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    2. Credo sia un'usanza pugliese (o al limite del meridione d'Italia) oggi credo che Hallowen abbia invaso anche il meridione con dolcetto e scherzetto. La mattina del 2 novembre mi trovavo una calza piena di dolci, era portati dai morti ai loro bambini (di solito erano i nonni, ma poteva essere comunque un parente morto e che vegliava sul bambino) per me era nonno Michele di cui mia madre mi parlava sempre. Ho parlato della storia dei miei nonni nel mio romanzo La libertà ha un prezzo altissimo (ho immaginato fossero i nonni della protagonista) era il mio modo di omaggiarli. :)

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    3. Ma che bello, gli hai reso onore. Lo sapevo che c'era una bella storia dietro. Tra l'altro ho il tuo libro che non ho ancora letto, perdonami e pazienta, te ne prego.
      Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi del raccontino qui sopra che ho scritto per l'iniziativa di Patricia Moll.
      Un salutone Giulia.

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  28. A me risulta che la signora Clinton durante la campagna elettorale non si è recata a Detroit, una città che ha fatto bancarotta anni fa, con disoccupazione e criminalità a livelli preoccupanti. I democratici della città hanno supplicato che qualcuno andasse a parlare; in alternativa che mandassero un cartonato della Clinton. C'è andato Trump. Nell'est del Kentuchy (ex roccaforte dei democratici) il 30% delle persone è sotto la soglia della povertà. Oltre il 70% degli elettori ha votato Trump. Che ha garantito: Riaprò le miniere di carbone.
    Buonanotte.
    O si riparte da quelle persone lì, guardandole negli occhi e proponendo cose tangibili, non filosofia o oratoria: o meglio lasciar perdere.
    In America ci sono milioni di persone disperate, e nella loro disperazione si sono rivolte a una persona che fa credere loro che è possibile riportare indietro le lancette dell'orologio.
    Auguri America: ne hai tanto bisogno. E pure noi.

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    1. Assolutamente Marco, verissimo. Alla crisi e alla disperazione si sono date risposte retoriche e illusorie, come in tutte le situazioni di disagio sociale si guarda all'uomo forte che si offre di risolvere concretamente i problemi. Come in tutte le situazioni di disagio sociale si delega all'uomo forte il controllo. Il passo per abdicare alla propria libertà è cortissimo. Il problema è che chi dovrebbe rappresentare un'alternativa sono troppi anni che se la canta e se la suona da solo.

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