scrivere per vivere vivere per scrivere

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La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati. (René Descartes) ****************************************************************************************************************** USQUE AD FINEM

mercoledì 27 gennaio 2016

Post assolutamente inutile. Facezie sull'essere o non essere




Quando si ascoltano le notizie che imperversano su tutti i telegiornali si possono fare alcune cose, tra queste c'è la totale indifferenza,  la totale compenetrazione e  conseguente presa di posizione, oppure l'ascolto con interesse limitato al momento specifico poi più niente e passare ad altro.
A me, recentemente,  è capitata una cosa strana, ho viaggiato con la memoria al lontano 1999 e precisamente a un mattino particolare, la mattina in cui è nato il mio primogenito. Ebbene, dopo ore e ore di travaglio dolorosissimo per quella poveretta della mia ex moglie e un parto altrettanto difficile, spossato dalla tensione, in un momento di calma mi sono lasciato andare ai sogni, ho composto una filastrocca stupidotta per regalarla al mio bambino che apriva gli occhi su questo mondo:
Luna rossa Luna Gialla,
sarà un cerchio o una palla?
Luna Rossa  Luna Blu?
Che sia cerchio oppure  palla Luna è Luna, è sempre Luna.
Che sia Rossa Gialla o Blu sarà quello che vuoi tu.

Vi avevo avvisato che si trattava di una cosa molto sciocca, frutto della mente stanca di un neo papà che non dormiva da quasi ventiquattro ore. Ma tant'è è lì, conservata in una scatola dei ricordi di quell'evento insieme al bracciale da neonato che ti danno in ospedale, più  tante altre cose di quei primi giorni di mio figlio.

Quello che ha fatto riaffiorare quei ricordi è il dibattito sulle unioni civili e quant'altro ci gira intorno.
Come tutti ho le mie opinioni, sono saturo di pregiudizi più o meno consapevoli, ho il mio personale immaginario su ciò che considero famiglia. Però, perché c'è un però … come sempre sono i figli a educare, nel senso più stretto del termine, educere: tirare fuori. Memore di quell'impeto protettivo maldestramente tradotto in filastrocca, in mezzo a questo marasma ho fatto una semplicissima riflessione, e cioè che mai e poi mai mi schiererò contro l'amore.  Non  mi interessano le convinzioni e le regole che la società si è data, non mi interessa davvero niente di tutto ciò. Il discorso è talmente ampio, ne sono consapevole, da meritare ben più delle poche righe sgrammaticate di un blogger pret a porter, non voglio accusare o giudicare nessuno, non mi interessa. Voglio semplicemente affermare un personalissimo principio.  Laddove c'è chi si ama e senza far del male a nessuno c'è un progetto di vita, lì ci deve essere il rispetto. Il rispetto anche di quello che non capiamo e che ci sembra assurdo o semplicemente lontano dal nostro sentire. In due uomini o in due donne che si amano, e che decidono di vivere insieme, vedo solo due persone che cercano il loro posto nel mondo, come tutti. Se la società o le religioni ne fanno un problema di semplice biologia o di dogma sbagliano. La penso così. Una società che non è in grado di valorizzare gli individui per le singole specificità è una società sbagliata, una religione che rinchiude un concetto alto come l'amore in parametri fisiologici o funzionali alla procreazione è una religione sbagliata, oppure fraintesa.
Mi rendo conto di porgere il fianco alle critiche, pazienza.
Torna quindi il senso della filastrocca che a suo tempo ho dedicato al mio bambino. Torna il proponimento di proteggerlo e di essergli vicino sempre.  Non è il mio caso specifico, non ho figli omosessuali, per ora visto che manca all'appello della certezza sugli indirizzi sessuali il piccolo Pietro che è ancora troppo piccino, ma mi sento di estendere questi sentimenti al mondo circostante. Con rispetto.
Perché che sia gialla oppure blu, che sia un cerchio o una palla …

… Luna è Luna, è sempre Luna. 



© 2016 di Massimiliano Riccardi

60 commenti:

  1. Pian piano le cose cambieranno. Ma si tratta di vere rivoluzioni nel modo di pensare, perché la società e la morale attuali sono pronte solo in parte. I miei dubbi sono relativi all'avere figli su commissione, però non faccio differenza tra coppie etero o omo. In quei casi ho difficoltà, in merito all'adozione no, assolutamente no.
    Post leggero leggero, nè? :P

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    1. Ciao Glò, sì, in un modo o in un altro le cose cambieranno. Su alcuni aspetti particolari ho anche io i miei dubbi, ma non ne ho sul discorso generale del rispetto delle specificità di ognuno di noi.

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    2. Alcune cose che a molti possono sembrare assurde cambieranno, ma ci vorrà del tempo. Basti pensare a società diverse dalla nostra che in quanto a diritti civili sono più indietro di noi di anni luce. Noi, almeno su questo punto, non siamo gli illuminati ma nemmeno siamo all'oscurantismo. Basterebbe procedere un passo alla volta, ragionando con calma sulle cose, ma farlo. Un passo dopo l'altro, giorno dopo giorno. Mi viene però il dubbio che tutta la questione, importantissima per carità, sia il tappeto sotto il quale si stia nascondendo la realtà di un paese che affonda, altro che ripresa. Poi magari sono pessimista io o è il fatto che non mi ricordo più quand'è che siamo andati a votare un governo...

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    3. Ciao Firma, guarda ho appena risposto ad Ariano Geta avanzando la tua stessa ipotesi.

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  2. Sono inutilmente d'accordo con il tuo inutile post che tanto inutile non è... Anzi, è molto utile
    Hai espresso bene il concetto, non si può essere contro l'amore se questo corrisponde a un progetto di vita e anche sul bene di un bambino che ha bisogno di tutto ma soprattutto di amore.

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    1. Grazie Giulia Lù. E' così, come dici tu. Amore e rispetto, basterebbero da soli a mandare avanti il mondo, purtroppo c'è poco di entrambe le cose.

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  3. Max sono al cell e ho poco tempo. Oggi scriverò altro. Per ora ti dico come ha detto Mika che famiglia è dove c'è amore.
    Sei un grande!!!!!
    Patricia moll

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  4. Non solo mi è piaciuto il post ma sono sempre contento di vederti spuntare sul mio blogroll ;-) Cheers!

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    1. Grazie Cassidy, purtroppo ultimamente sono un po' latitante, casini in ballo.

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  5. Non è in gioco il progetto affettivo e umano degli adulti, si condiziona in modo serio il futuro educativo sessuale, imitativo e sociale dei bambini qualora venissero affidati a coppie omosessuali. Ognino,come dici giustamente tu, ha diritto al rispetto per le sue scelte di vita da adulto ma con i ragzzini in formazione come la mettiamo? Porsi il problema significa sic et simpliciter essere omofobi e quindi stronzi?

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    1. Il discorso è complicato e meriterebbe di essere più articolato, mi limito a ribadire il concetto di uguaglianza in termini affettivi e di riconoscimento sociale per le coppie di qualunque indirizzo sessuale, di bambini non ho parlato. Grazie però per il tuo intervento Enzo, magari ci saranno ulteriori momenti di discussione più specifici legati alla questione che hai sollevato.

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    2. Solo per stimolare il dialogo e non per chiudere il discorso, ti ricordo che i bambini adottati sono figli di coppie eterosessuali che li hanno abbandonati,che le molestie e gli abusi sono quasi sempre in seno a quella che viene considerata la "famiglia Tradizionale", che i maggiori censori (sacerdoti) annoverano una lista infinita di pedofili, come le cronache ci hanno ben raccontato. Ciò non toglie che il problema che sollevi deve assolutamente essere ben analizzato.

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    3. Grazie per la misura nei confronti di un'opinione che mi sembra molto diversa dalla totalità dei tuoi commentatori. Io purtroppo non credo che ci sarà nessuna ulteriore analisi, questo è un pensiero "unico".

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    4. La misura sempre,in merito al pensiero unico non credo sia così, la questione che sollevo io è legata alle unioni civili e giustamente c'è apertura, per il discorso legato alle adozioni e alle gravidanze su delega c'è giustamnte dibattito, essendo un tema delicatissimo.

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  6. Esistono migliaia di casi di bambini cresciuti benissimo da genitori single, da nonni o parentame vario senza per forza vi siano una mamma e un papà, non vedo il problema se a farlo siano due donne o due uomini, soprattutto se questi bambini dovessero passare l'infanzia e l'adolescenza in istituti vari.
    Ma è solo la mia opinione, niente più.
    Gran bel post Massimiliano. ;-)

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  7. Credo che piano piano le cose cambieranno e che anche la nostra società prima o poi si aprirà a diverse forme di famiglia ( che poi, vorrei dire" diverse" da chi? Da cosa?)
    Gran bel post Max! :)

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    1. Grazie Nick, è che mi rifiuto di crescere i miei figli come degli sfigati che hanno paura di tutto ciò che si discosta dal banale concetto di normalità. Le persone le valuto in base al valore non in base alle tendenze sessuali, la regione di provenienza o quant'altro.

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  8. Io credo che in una società evoluta nessuno si debba permettere di limitare la libertà di un altro essere umano sulla base di concetti arbitrari. In questa guerra io vedo tanta ipocrisia: l'intento non è quello di difendere la famiglia tradizionale ma di salvare la faccia. Là dove ci sono delle regole esiste anche il controllo. Una persona libera di esprimersi, invece, è ingovernabile.

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  9. Ciao Max, eccomi.
    I diritti sono sacrosanti per tutti quindi anche il poter vivere alla luce del sole il proprio amore. Che sia con una persona dell'altro sesso o del sesso uguale al mio.
    Quando ci sono amore e armonia, perchè essere costretti a nascondersi? Se non si tradisce qualcuno, se non si procura dolore a nessuno perchè nascondersi?
    Quando questa relazione è come dici tu un progetto di vita, vita insieme, per costruire qualcosa ogni giorno per entrambi e per gli eventuali figli, è terribile doversi nascondere solo per la falsa moralità di certe persone. Per regole obsolete, ammesso che siano ma esistite. In fondo tutto quanto viene definito relativo ad una religione è scritto e propagato da uomini, quindi fallaci. E i fatti lo dimostrano abbondantemente.

    Posso non concepire la faccenda dell'utero in affitto, da donna e mamma..mah...ho seri dubbi su quella donna che porta avanti la gravidanza.
    Non ho dubbi sull'adozione. Sono convinta che una qualunque famiglia dove regnano armonia, amore, aiuto reciproco (non storcete il naso, non parlo del Mulino bianco, ma di normali famiglie come la mia con 31 anni di matrimonio alle spalle e quindi litigi e paci fatte e tutto il resto) possano dare ai figli una speranza per il futuro. E con speranza intendo sostegno morale se non materiale, risate e pianti insieme sul divano.
    Ma questo ad esempio è possibile in una famiglia dove è regola prima alzare le mani, picchiare, insultare? Dove chi porta i pantoloni ha smepre ragione? Dove moglie e figli valgono meno di una cicca per terra?
    Non è forse questo il "futuro educativo" peggiore?
    Non come dice Enzo nella sfera sessuale ma umana. Non è questa la famiglia che danneggia maggiormente i figli educandoli o alla violenza o distruggendoli psicologicamente?
    La sfera sessuale non c'entra.
    Se si è etero non si diventa omosessuali frequentandone altri, nemmeno se questi sono i nostri genitori. Si potrà avere, e forse è questo a creare problemi, una mentalità più aperta, uno sguardo più ampio sul mondo.
    L'omosessualità non è contagiosa. Non si trasmette tramite carezze o baci. Carezze e baci insieme ad un rimbrotto se serve, trasmettono educazione. Nulla di più. Nulla di meno.

    Ciao Mmax, ti condivido volentieri anche sul mio blog.

    Ps Quando la smetti di chiamare post inutili i tuoi scritti????? Se questo è un post inutile sai quanti andrebbero buttati nella munnezza? Miei compresi, eh...

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    1. Hai completato il mio post con dei concetti che, in effetti, avrei voluto rimarcare. Ad esempio questo terrore che l'omosessualità sia "contagiosa" e facilitante verso comportamenti antisociali. Grande Patrizia. Io devo "vaccinare" i miei figli contro l'ipocrisia, la disonestà, la cattiveria.
      Devo dire che i bigotti, i censori, i giudici della vita altrui, sono molto fortunati, viaggiano leggeri... in quanto sprovvisti di bagaglio culturale e umano.

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    2. Per quello si vaccineranno con la vita. Scoprendo e soffrendo per le fregature che prima o poi arrivano per tutti perchè comunque noi genitori non li possiamo difendere da tutto quanto anche se vorremmo.
      L'importante è che abbiano buone basi e insegnamenti per saper affrontare il tutto.
      Bacio!

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  10. La luna è luna e il tuo blog un atelier d'alta sartoria altro che 'pret a porter'.
    Cristiana

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  11. Concordo con Massimiliano. Poi chi ha dimostrato, scientificamente, che un figlio di una coppia "diversa" riceva un imprinting diverso?

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    1. Grande Marco, difficile combattere l'ignoranza, hai ragione.

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  12. Io vorrei inserire un'altra idea nella discussione: se anche si è daccordo o meno sull'argomento, dobbiamo tenere conto che viviamo in una società "laica" e pluralista, dove ognuno ha diritto ai propri... diritti. E finché, secondo il vecchio principio liberale, la libertà di uno non lede quella dell'altro, va tutto a posto. In questi giorno in vista del "famelico" (più che 'famoso') family day penso si stia commettendo il grave errore di mischiare patate e fagioli, che culinariamente produce un ottimo piatto, ma per il resto fa solo danni. Si stanno cioé mettendo sullo stesso piano "unioni civili" e adozioni. Proprio oggi sto postando anch'io qualcosa sull'argomento, ma in breve dico che anzitutto non ha senso parlare di "unioni civili", perché allora il "matrimonio" cos'è? un unione extraterrestre? o un unione fatta in uno stato teocratico? secondariamente (e qui concordo con Pirkaf) se l'adozione viene concessa ad un single, o un bambino viene cresciuto da un solo genitore perché l'altro è mancato quand'era ancora in fasce, perché non darla a una coppia che, per definizione, è composta da due persone?
    Un'ultima osservazione sull'utero in affitto, e qui parlo da cristiano (anche se 'a modo mio'): se Dio non ha concesso ad una coppia la possibilità di generare altri esseri umani, vuol dire che questa è la strada scelta per la loro santificazione; tutto il resto è "fuffa" come direbbe quel presidente di calcio partenopeo. Dio concede la fertilità per il bene di chi nasce, perché nasca in quella famiglia, da quelle persone e componga con loro un cammino di crescita; e viceversa i genitori camminino con i propri figli su una strada tracciata per il loro bene. Ma volere a tutti i costi (utero in affitto, inseminazione, ecc. ) un figlio, ritengo sia solo per placare i propri desideri non per quelli dell'eventale nascituro. So di attirarmi le ire funeste di qualcuno con quest'ultima affermazione, ma è ciò che penso. Grazie del post così interessante!

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    1. Ciao Juan, sono stato molto attento a esprimermi sulle unioni civili e a focalizzare la mia attenzione su questo proprio perché l'argomento adozioni è delicatissimo e non volevo correre il rischio di banalizzare. In merito al tuo assunto, devo dire che è una caratteristica di questo governo proporre minestroni proprio per mandare in confusione il cittadino che non è più in grado di riconoscere i singoli ingredienti.

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    2. @ Juan Segundo

      Nessuno si scandalizza o si scaglia contro una madre che abbandona il suo bimbo appena nato, anzi si parle di scelta coraggiosa, nonostante sia immaginabile per il piccolo una disgraziata entrata nella vita.
      Si parla di disegno divino, di volere divino.
      Ma se qualcuno è disposto a fare di tutto per avere un figlio, allora si dice che Dio disapprova atti del genere. Ma chi l'ha detto, chi lo dice?
      Cristiana










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    3. Cara Cristiana, mal tollero i censori e questi amici del family day che pensano a scendere in piazza per negare diritti piuttosto che affermare concetti di fratellanza e comprensione umana. Mi piacerebbe ricordargli che Nostro Signore Gesù Cristo si accompagnava a prostitute come Maria Maddalena, strozzini come Giuseppe di Arimatea e a un manipolo di pescatori e manovali, senza porsi il problema di ergersi a giudice delle loro vite, anzi, con loro ha costruito un bell'esempio di famiglia allargata.

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. (Riposto perché mi ero mangiato, tanto per cambiare, un paio di parole)
    Io non riesco ad avere un'opinione definitiva sull'argomento, perché ho letto motivazioni valide provenire da entrambi gli schieramenti. Che poi sono tutt'altro che nettamente separati. Ho letto addirittura, su un quotidiano, della dirigente lesbica di un'associazione gay d'oltralpe chiamata "francesi e omosessuali" che è contraria non solo alle adozioni ma anche ai matrimoni tra persone dello stesso sesso.
    Il mio timore principale è che alla fine, siccome una ciliegia tira l'altra, si finisca per dare lo statuto di famiglia a un'entità composta da un essere umano e un animale con relativi figli e/o cuccioli (non è fantascienza, c'è già chi preme in questa direzione).
    Per quanto riguarda poi il discorso "figli a ogni costo", sebbene da non cristiano la mia visione è molto ma molto simile a quella espressa qui sopra da Juan.

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    1. Ciao Ivan, tutto giusto, trovo solo assurdo che alle coppie omosessuali non venga riconosciuta parità di garanzie oneri e onori. Poi possiamo chiamarlo matrimonio oppure zio peppino, ma non capisco perché a una coppia che si ama e che vive insieme da anni non vengano riconosciuti diritti patrimoniali o ereditari. Molto banalmente, per fare un esempio, sai che formalmente io potrei non dare informazioni sulle condizioni di un paziente perché il compagno/a del ricoverato, magari stanno insieme da vent'anni, non è considerato come facente parte della famiglia? In merito al resto, io ho solo parlato di amore e di rispetto umano. Le adozioni e gli uteri in affitto sono una appendice del discorso che, come ha fatto notare Juan, fanno parte del calderone che ci viene proposto da questo governo becero.

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  15. Come ho già scritto altrove, ammetto di avere dubbi sull'adozione (sarei insincero se non lo dicessi).
    Ma per le unioni civili non ho davvero nessuna remora, credo che sarebbe una cosa giusta.

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  16. Caro Ariano, hai colto il punto, infatti il mio post parla di amore e di rispetto, non scendo nei dettagli sulle singole questioni in ballo, in alcuni casi, come quelle che riguardano i bambini, delicatissime e meritevoli di discussioni serie e articolate. Credo di aver espresso concetti che possono benissimo essere sovrapposti ad altre forme di libertà negate. Credo anche che la legislazione di un paese civile debba prendere atto delle evidenze e regolamentarle. Le coppie omosessuali stabili sono decine di migliaia, vivono e lavorano, pagano le tasse. Esistono, ci sono, non sono untori di una qualche malattia trasmissibile agli eterosessuali. Sono medici, avvocati, operai, poliziotti, sono facenti parte della società civile, molto spesso nemmeno riconoscibili perché non vivono come in un film stile il vizietto con piume di struzzo e ancheggiamenti. Conosco personalmente persone serissime , professionisti, che chiedono solo che non gli si rompano i coglioni. A oggi non hanno riconoscimento legale, non possono ereditare dal compagno/a di una vita, non possono essere interlocutori riconosciuti in caso di malattia di uno dei due, ecc.. Mi sembra una vaccata negare diritti elementari a delle persone solo perché fanno l'amore in modo diverso dal mio. Tutto lì. Ci vedo molta ipocrisia in tutto questo bordello, come sempre vengono presentati degli spauracchi che ci allontanano dai veri problemi di questa Italia maltrattata.

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    1. Mi sembra che questa tua espressione racchiuda tutto: "Mi sembra una vaccata negare diritti elementari a delle persone solo perché fanno l'amore in modo diverso dal mio." Riflettendo, l'unica differenza tra una amore omosessuale e uno eterosessuale stia lì... Perciò quando diciamo che gli omosessuali sono diversi, lo diciamo a ragion veduta ma solo se consideriamo l'uomo (o la donna) nella sua corporeità, animalità; ma quando vediamo l'uomo come "spirito e anima" non possiamo vedere differenze.

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    2. Ma sì Juan, ma che palle tutto questo moralismo becero, chi se ne frega di come uno vive la sessualità e l'affettività, basta che sia una cosa pulita, consenziente, senza violenza o prevaricazione, non sfacciata e gettata in faccia al prossimo come uno spettacolo da baraccone. Vale anche per gli eterosessuali come noi. Anzi dovrebbe valere di più, visto che tendenzialmente abbiamo quasi tutti la responsabilità di crescere dei figli.

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  17. Bellissima filastrocca. La proporrò a scuola.
    Ciao ciao
    sinforosa

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    1. Cavoli grazie Sinforosa, è una sciocchezzuola di filastrocca dai, è che quando è nato mio figlio volevo esprimergli che gli sarei stato vicino a prescindere dalle scelte che avrebbe compiuto nella vita, non riguarda la sessualità nello specifico, attiene a tutto, anzi allora nemmeno ci pensavo all'eventualità che affronto nel post.

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  18. È bella proprio per questo. Si sente che è nata in un momento particolare, nel momento in cui hai ritrovato il bambino che c'è in te nel ruolo di neo papà, in fondo un desiderio inconscio di essere tu il piccolino. Non so se sono riuscita a spiegarmi, è deformazione professionale, ma è così, credimi ed è bella, davvero. Il tuo bambino sedicenne può essere fiero di te.
    Buona notte
    sinforosa

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    1. Sarebbe bello, ma, sai com'è... figlio adolescente, padre ultra quarantenne... scintille, fuoco e fiamme, altro che fiero.

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  19. Ti appoggio come sempre, ma quando mai non l'ho fatto mio caro?..
    Dove c'è amore a mio avviso non c'è alcuna distinzione..Ho visto eterosessuali lottare per il divorzio nei tribunali mettendo a mezzo questi poveri bambini che ne risultano poi le vere vittime..Ho visto omosessuali amarsi alla follia e educare i bimbi con tutti i crismi necessari, ma soprattutto con l'amore reciproco!
    Bacio speciale amico mio!

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    1. Grazie Nella, è proprio perché sono un padre e un eterosessuale che mi pongo il problema di proporre ai miei figli panorami di comprensione che siano diversi, tanto più che l'omosessualità esiste, esiste da sempre, e non influisce ne in positivo ne in negativo sulla società civile se non nelle sue degenerazioni ma lì la sfera eterosessuale dice la sua e alla grande, potremmo parlare anni di famiglie "tradizionali" con padri violenti, abusatori di figli, picchiatori di donne ecc...

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    2. Non ne parliamo Massi bello, tutto lo sappiamo ma queste cose non incidono per nulla sulle scelte dei nostri" politicanti"
      Bacione serale!

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  20. Ciao caro amico, vengo a dirti la mia anche se so che già immagini ciò che ti dirò. Il 24 c'ero anche io in piazza anche se sono etero. E' una questione di principio la mia. Lo Stato vuole dei doveri da noi... allora deve darci anche i diritti. E poi io ho fatto le lotte per il divorzio, per l'aborto, diritti sacrosanti a mio pare che uno stato civile ci deve garantire. Poi se noi cittadini li volgiamo "usare" sta a noi farlo o meno. Per quanto riguarda la religione, io sono credente praticante ma distinguo tra Chiesa e Vangelo. La Chiesa di oggi retrograda che vuole trasformarci in esseri poco intelligenti (diciamo così) e il Vangelo che per me parla la voce di Cristo, quello vero che non disdegnava i "diversi" anzi ... io seguo quest'ultimo.
    Alla manifestazione ho visto colori, gioia, allegria, amore ed allora amico bello andiamo avanti così che sono certa qualcosa cambierà in meglio in questa Italia retrograda.
    Ti mando un baciobacio come premio per il post (se tutti la pensassero come te, questo paese sarebbe sicuramente migliore). Anna

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    1. Ciao Anna, in merito alle unioni civili il mio pensiero è chiaro, chiarissimo. Ti ringrazio tanto per il tuo intervento. Un bacione anche a te.

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  21. Due persone che si amano hanno il diritto di regolarizzare tale amore, che poi siano etero, omo, trans, un umano e un alieno, visto mai :D, per me cambia nulla. Però l'avere figli lo concepisco solo nel modo tradizionale, quindi se una coppia non può averli, niente aiuto medico, si va di adozione. E dico di più, le adozioni le farei valere anche per i single.

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  22. Ciao Michele, il discorso unioni civili è talmente ovvio che più che far arrabbiare fa rimanere basiti di fronte all'ignoranza di molti compatrioti. Basti pensare che siamo L'UNICO Paese europeo che non si è ancora dato una mossa. La guerra a chi si vuole bene e desidera solo vivere insieme con dignità, ridicolo. Questo è lo spirito del post. In merito alle adozioni, le gravidanze su commissione, sono tutti discorsi complessi e che meritano distinguo ferrei, diciamo che in linea di massima sono più propenso per sveltire le procedure di adozione per tutti coloro che hanno i requisiti siano single, omo o etero. Se non ci fossero i tempi biblici di oggi tanti problemi sarebbero già decaduti.

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  23. Considerato che le cose qua da noi non cambieranno mai, allora hai ragione a definirlo "post inutile".
    Potrei stare qua ore a sputare veleno su chi si arroga il diritto di poter decidere della vita altrui.... ma sarebbe altrettanto inutile. Viviamo in un paese in cui il potere pontificio non si è ridotto di una virgola da San Pietro ad oggi.

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    1. Caro Tom, formalmente è così, e in apparenza vincono loro, ma dal punto di vista del valore umano, i detentori delle verità assolute, i censori, i moralisti da strapazzo, cadono tutti come birilli al gioco. Cadono, semplicemente perché vivono nell'ipocrisia, sono sterili e senza amore.

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  24. Io in questi giorni ne ho sentite di tutti i tipi di opinioni.
    Per esempio la maestra che dal Family Day (che più che una maesta sembrava un'esaltata e onestamente avrei remora ad affidarle l'educazione di un mio figlio) diceva che il bambino ha bisogno di rispecchiarsi nel genitore dello stesso sesso e di controspecchiarsi in quello di sesso opposto. Sacrosanto, ma in base a questa teoria psicologica fai-da-te, chi ha la sfortuna di perdere da piccolo uno dei genitori allora è segnato per sempre. Evitiamo 'ste cazzate, per cortesia, non fanno bene nè a una parte nè all'altra.

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    1. Ciao marco, guarda con me sfondi una porta aperta, perché se posso avere delle remore sulla gravidanza delegata sicuramente sulle unioni civili non ne ho, come non ne ho sull'adozione da parte di single piuttosto che di coppie omosessuali. La discriminante è il valore degli individui e la capacità di accoglienza. Non mi interessa l'orientamento sessuale, la razza o la religione. Resta il fatto che l'Italia è l'unico (l'unico) Paese europeo che non ha regolamentato ne il matrimonio ne le unioni civili.

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  25. Alle tue splendide e delicate parole aggiungo: "... se poi quella religione dice di basarsi nientemeno che sul comandamento unico dell'Amore - non del familismo conformista: dell'Amore - allora arriviamo al puro e semplice Falso Ideologico!".
    Un abbraccio, caro amico.

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    1. Nicola, assolutamente vero, trattasi di falso ideologico, Gesù Cristo ha parlato di amore, punto e basta. I cristiani bigotti e intolleranti, con quel retrogusto di razzismo e omofobia, dovrebbero essere accusati di millantato credito.

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  26. Che bello essere nella tua bacheca grazie Max <3

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